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Mercato antiquario di Borgo d’Ale (VC) - 21 febbraio 2021

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In tempi di pandemia si fa quel che si può e una delle (poche) occasioni resta il mercato dell’antiquariato di Borgo d’Ale, a circa 50 km da Torino. Non è un mercato specialistico per i collezionisti di modellini, ma si può trovare di tutto, nella più tipica tradizione dei mercatini. L’ampio spazio espositivo all’aperto (con una copertura centrale molto alta) consente di evitare di mettere gli spazi troppo a ridosso gli uni con gli altri e pur senza limitare l’afflusso di gente è stato possibile tenere il mercato anche questa domenica di febbraio. Limitato ovviamente agli espositori locali, essendo escluso l’afflusso da altre regioni per via delle restrizioni anti-Covid. Fiat 127 invernale con sci e bagagli sul tetto, Polistil 1:25 Tavolo con giocattoli per lo più di legno Autocarro tipo Fiat 626 o OM Leoncino di legno circa 40 cm Il grosso furgone Cynar sullo sfondo è della Zax In times of pandemic you do what you can, and one of the (few) occasions in Piedmont remains the antiq...

Porsche 356 B hardtop 1961 – by Tecnomodel

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Tecnomodel ha colmato una lacuna fra i modelli Porsche in scala 1:18, andando a riprodurre la forse meno amata di tutte: la Hardtop del 1961. Vista di 3/4 della Porsche 356 Hardtop 1961 della Tecnomodel in scala 1:18 L'auto reale Il 1960 aveva visto un rinnovamento dei modelli 356: il “convertibile D” era stato sostituito dalla roadster, basata sulla carrozzeria della 356B, costruita in Belgio dal D’Ieteren, dopo una breve parentesi affidata la carrozziere tedesco Drautz. A Karmann venne invece affidato un modello completamente nuovo: l’hardtop.  Esso prendeva nome dal tettuccio metallico che veniva venduto per essere fissato sui cabriolet durante la stagione invernale. Solo che non era amovibile, bensì un tutt'uno con la carrozzeria. La vista laterale mette in evidenza la caratteristica "gobba" dell'auto vera Era saldato sulla carrozzeria e ne ricalcava la forma ma non era uguale. Tecnomodel has filled a gap among Porsche models on a 1:18 scale, reproducing...

100 anni di Siku

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Quest’anno la Siku festeggia il 100° anniversario dall’inizio della sua attività: il suo fondatore, Richard Sieper, aprì una piccola fonderia a Lüdenscheid nel 1921, nella quale venivano prodotti oggetti di consumo economici, dai coltelli ai posacenere. La Richard Sieper & Sohne riprese l’attività nel dopoguerra passando agli articoli di termoplastica. Nella sua produzione si alternavano oggetti da cucina con piccoli giocattoli economici che venivano regalati ai bambini quando le madri compravano margarina o caffé. Soldatini, animali, trenini, piccole decorazioni natalizie erano diventate una specialità di questo produttore, che preparava anche spille ricordo per occasioni particolari e souvenir di plastica. Richard Sieper, il fondatore La produzione di oggetti di plastica era già avviata nel 1939 Vari tipi di spille Siku Piccoli oggetti di plastica usati come regalo per acquisti di margarina e caffé Stampi per biscotti Siku, in plastica piccole bocce con la "neve", un ...