70 anni CORGI TOYS
Fino al 1956 le “macchinine” erano semplici gusci di zamac verniciato, con al massimo il bicolore e le gommine di caucciù. Quell’anno iniziava una piccola rivoluzione e per 390 lire (in Italia) si poteva comprare un modellino nuovo, che aveva i vetri come le auto vere invece che dei semplici “buchi”… Locandina d'epoca La Playcraft Toys Ltd., branca della Mettoy che diventerà Mettoy Playcraft Ltd. nel 1966, lanciava infatti nel 1956 una serie di modelli in concorrenza con la Dinky Toys. Furono i magazzini “Marks and Spencer” a spingere in questa direzione, richiedendo giocattoli robusti che non avessero i pericolosi bordi taglienti dei tipici in lamiera. Per rendere più appaganti i suoi modelli la Corgi Toys scelse di dotarli, fin dall’inizio, di finestrini di plastica trasparente, tanto che fu adottato uno slogan per ricordarli (“Those with the windows” cioè “Quelli coi finestrini”). Le due facce del volantino a fisarmonica incluso inizialmente nelle scatole Corgi Toys Non solo...