KESS ISOTTA FRASCHINI MONTEROSA BONESCHI 1948
Isotta Fraschini, pur non producendo automobili da quasi
80 anni, non è un nome del tutto dimenticato, vuoi perché ai collezionisti sono
stati offerti parecchi modelli della Casa milanese, per lo più proposti da Rio,
vuoi perché nell’immaginario collettivo Isotta Fraschini è associata ai divi di
Hollywood e alle altre auto di lusso degli anni Trenta: Rolls-Royce,
Pierce-Arrow, Packard, Peerless, Bugatti e Cadillac.
L’Isotta Fraschini Monterosa è il tentativo di rientro
nel mercato dell’automobile nel secondo dopoguerra. Con un ingegnere come
Alfredo Lampredi nacque un interessante motore 8 cilindri a V di 3400cc situato
posteriormente e con cambio a 5 marce. Accreditato di 125 CV era in grado di
spingere la vettura a 170Km/h.
Chiaramente la Isotta Fraschini Monterosa si inseriva nella ristretta cerchia di auto di lusso ma ne furono completati pochi prototipi: una filante berlina a quattro porte allestita da Zagato, una berlina a due porte di Touring e un cabriolet di Boneschi, tutte a 6 posti. Nessuna raggiunse lo stadio di produzione perché l’azienda fallì prima, oberata da una sovraproduzione di motori d’aereo che nessuno reclamava essendo la produzione aeronautica praticamente inibita dalla guerra perduta.
Peccato. L’automobile forse avrebbe potuto avere
successo, in particolare verso gli Stati Uniti, dove il nome Isotta Fraschini
ancora risuonava forte del lusso espresso negli anni Trenta.
Kess ci propone un ottimo modello della Monterosa
cabriolet di Boneschi, in versione aperta e chiusa, e va a riprodurre anche la
2 porte di Touring. Con la berlina di Zagato prodotta da AutoCult completiamo
il trittico delle Isotta Fraschini del dopoguerra.
Berlina a 2 porte carrozzata Touring, modello di Kess in 1:43
Volendo possiamo aggiungere la versione “Autostrada”
realizzata da Officina942 in scala 1:76, ricavata da disegni originali e
bozzetti di stampo più futuristico e non realizzata al vero.
Il cabriolet di Kess è impeccabile nella verniciatura e
nella realizzazione degli interni, con i colori dell’auto vera che –
occasionalmente – si può vedere di persona a qualche manifestazione d’auto
d’epoca, se si è fortunati.
Ricordiamo che Isotta Fraschini iniziò l’attività nel
1900 vendendo qualche vetturetta Renault e poi realizzandone una propria con
motore Aster nel 1902, di cui esiste una deliziosa miniatura di Politoys e che abbiamo presentato insieme a molti modelli della Isotta Fraschini nel nostro precedente articolo:
https://thesmallbigwheels.blogspot.com/2025/08/kess-isotta-fraschini-8a-castagna-1930.html
Nel 1903 l’attività proseguì con motori fabbricati in
proprio e con successi sportivi che posero il nome all’attenzione della
clientela anche negli Stati Uniti. La Targa Florio del 1908 fu vinta da una
Isotta al cui volante c’erano i piloti Trucco e Maserati, quest’ultimo era
Alfieri, uno dei fratelli che diede vita al proprio marchio.
Nel 1910 Isotta Fraschini brevettò per prima al mondo i
freni anche sulle ruote anteriori e iniziò l’attività anche nel campo dei
motori aeronautici.
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