Settimana delle aste di Rétromobile 2026
Artcurial ha collaborato con
il Peninsula Paris per “Automotive Legends”, la sua consueta asta che si svolge
durante la “Paris Classic Car Week”. Le 65 automobili incluse nella vendita
sono state esposte nel garage privato dell’hotel di lusso a cinque stelle su
Avenue Kléber, inclusa la iconica Ferrari F92A Formula 1 di Jean Alesi. A
differenza del Peninsula originale a Hong Kong, non era disponibile alcuna
flotta di Rolls Royce in “Peninsula Green” all’ingresso, solo un piuttosto
strano Cybertruck Cyberbeast (wow! davvero brutto!).
L’anno scorso Artcurial aveva esposto le sue auto
all’interno del padiglione di Rétromobile, un’area angusta e scarsamente
illuminata. Purtroppo il garage del Peninsula era abbastanza simile, angusto con
alternanze fra zone ombrose e fari accecanti davvero incomprensibile!
Bizzarrini 5300 GT Strada 1965
Molte auto non sono state vendute, come la Mercedes 300
roadster, la Bizzarrini, la Venturi e la Lancia LC2. Risultati interessanti per
le Ferrari di Alesi e per la Mercedes 300 Gull Wings, mentre una semplice Renault
4 Plein Air ha triplicato la sua stima massima. La Miura e il Cybertruck sono
stati venduti, ma non hanno raggiunto la stima minima.
L'asta di Bonhams, "The Paris
Sale", si è tenuta all'iconico Polo de Paris, uno dei club di polo più
prestigiosi al mondo, nel cuore del Bois de Boulogne, accanto allo storico
Château de Bagatelle e a soli 15 minuti da Rétromobile, con navette gratuite
che collegavano i due eventi. Sono stati proposti circa 95 lotti, tra auto
d'epoca e supercar moderne, con una percentuale elevata di "venduti".
Tra questi, da segnalare la Ford GT Carbon Series 2022, mentre sia la Voisin
C30 del 1939 (una delle cinque ancora esistenti) sia la Mercedes 500K del 1934
sono state vendute per molto meno della stima minima.
L’Alfa Romeo 6c2500 del 1952, la Chrysler Special Ghia
del 1953 (un pezzo unico) e la Rolls Royce 40/50 HP Piccadilly del 1923 non
sono state vendute.
Gooding Christie’s ha sostituito
Artcurial all'interno di Rétromobile con la sua asta "Rétromobile
Paris", esponendo 86 lotti in un'ampia area al primo piano del padiglione
7. Agevole ammirare tutti i veicoli sia dall'interno che dall'esterno del
recinto di Gooding. Oltre 50 milioni di euro realizzati, con un tasso di
vendita dell'80%. Una cyclecar Bedelia del 1912 ha più che raddoppiato la sua
stima massima, mentre molti "top lot" sono rimasti invenduti, come
una Bugatti type 40 del 1928, una Ballot 3/8 LC grand prix del 1920, e molte
Ferrari (250 GT California, 250 GT SWB, F400 Superamerica).
Prezzi top per una Talbot Lago T150 del 1938 e per una
Ferrari FXX K EVO del 2018 (entrambi vicino ai 7 milioni di euro), e poi una
Miura del 1971 a più di 3 milioni di euro e una Ferrari 288 GTO del 1984 che ha
oltrepassato i 9 milioni.
Ognuna delle quattro Alfa Romeo 6c1500/1750 della
Collezione Cherret (tutte senza riserva) è stata venduta a molto meno della
stima minima, mentre la Fiat 1100 T2 Spiaggetta del 1962 di Ghia (un esemplare
unico) ha raggiunto quasi 225.000 euro.
Fiat 1100 T2 Spiaggetta Ghia 1962
RM Sotheby’s ha confermato il
luogo già usato in precedenza a le Salles du Carrousel nel Palazzo del Louvre,
per la sua vendita “Parigi”: spazi ampi e ben illuminati, anche se con qualche
faro in eccesso. Un vero “must” per tutti gli appassionati che sono venuti ad
ammirare e fotografare i gioielli esposti: le lunghe code per entrare ne sono
state la prova.
Certo l’esposizione pubblica di RM era la preferita tra
le quattro aste, con l’accesso più facile, rispettando anche tutti gli standard
di sicurezza per il flusso dei visitatori. RM è forse l’unico a comprendere
l’importanza di permettere ai giovani appassionati di ammirare le loro auto:
potrebbero essere i loro futuri acquirenti. Simpatica l’esposizione delle auto
per bambini su una “mini-pista” (tutte vendute), e abbastanza apprezzata la
disponibilità di un impressionante simulatore di guida di Roarington (si
poteva simulare una Mercedes 300 Gull Wing).
Prezzi top per una Mercedes SLR McLaren Stirling Moss del
2009 (più di 3 milioni di euro), per una Bugatti Bolide del 2024 e una
Lamborghini Miura SV del 1971 (quasi 4 milioni), mentre il traguardo dei 14
milioni di euro è stato superato da una Ferrari 250 GT SWB California spider
del 1960.
Una Ferrari 250 GT LWB TdF del 1956, stimata oltre i 13
milioni di euro, è probabilmente stata venduta dopo l'asta, a un prezzo
riservato. Alcuni lotti sono rimasti invenduti, come una Ferrari F310 B del
1997, una Hispano Suiza 16 HP del 1921, una Alfa Romeo 8c2300 del 1934 e una
Ferrari 275 GTB del 1965.
Testo e foto di Fabrizio Panico
Commenti
Posta un commento