GAMA - i pressofusi
La Gama fu fondata il 2 gennaio 1881 a
Fürth, nel distretto di Norimberga, da Georg Adam Mangold. Sull’inizio della
sua storia rimandiamo all’articolo già pubblicato:
https://thesmallbigwheels.blogspot.com/2026/07/gama-la-storia-dei-suoi-giocattoli.html
Il successo dei suoi giocattoli con
movimento a molla era indiscutibile, però sul mercato cominciavano a farsi
strada i noti marchi inglesi Dinky Toys e Corgi Toys, che vendevano appetibili
modellini d’auto a prezzi concorrenziali anche se privi di qualsivoglia
movimento a molla.
Nell’intento di ampliare la propria
offerta, a partire dal 1959 l’azienda iniziò a interessarsi ai pressofusi,
realizzandone una serie denominata “GAMA-Mini” che adottava una scala un po’
più piccola di quella corrente e non costante (1/45-1/36), con gli autocarri ancora più piccoli (1:70 circa). La qualità
all’inizio non era al pari di quella dei noti marchi inglesi ma andò
migliorando negli anni e per di più i modelli Gama sfoggiavano già fin
dall’inizio i finestrini di plastica trasparente come i Corgi.
Le ruote dei primi Gama avevano
cerchioni in plastica color avorio e pneumatici di gomma separabili. Presto
furono sostituiti con dei brillanti cerchioni torniti in metallo lucido. Due
modelli, una Ferrari 500 TRC e la Fiat-Abarth da record erano ricavati da
stampi Solido prodotti su licenza (con ruote tipicamente Gama).
Sull’onda della moda del momento, nel
1964 anche la Gama mise in commercio delle auto antiche. La loro qualità era
ben lontana da quella delle italiane Rio e Dugu, e anche delle Corgi Toys. Le
finiture semplici le facevano sembrare quasi a delle Politoys realizzate in
metallo anziché in plastica, sensazione che era rafforzata anche dalla presenza
di una Fiat tipo 4 del 1911 quasi identica al modello Politoys e offerta con la
capote aperta o chiusa. L’ultimo modello della serie apparve già nell’anno
successivo: era una Mercedes-Benz SSK 1928, che era anche il migliore finora
prodotto. Nello stesso anno, la Mercedes-Benz SSK uscì anche in scala 1/25,
unica veterana Gama realizzata in scala grande.
In quel periodo mise in commercio una
discreta Mercedes-Benz 600, interessante perché riproduceva il tipo corto,
mentre Corgi e Dinky avevano scelto la Pullman a passo lungo.
Nel 1966, sull’onda del successo
(peraltro già in fase calante) di quel periodo, mise in vendita una pista
elettrica in scala 1/32 che nel tempo si ampliò fino a offrire 16 diverse auto
sportive o da corsa. Meno diffusa fu l’autopista in 1/24 presentata nel 1967
che non andò oltre alla mezza dozzina di modelli e che risultava comunque
troppo impegnativa per il costo e lo spazio che occupava. In ogni caso si
trattò di una parentesi di breve durata e oggi le piste Gama sono piuttosto
difficili da trovare. Nel 1968 introdusse la serie Minetten, in scala
1/63, che ebbe un successo limitato e sparì presto dal catalogo.
Gama tentò anche la strada dei modelli in scala 1/25, ma risultarono troppo cari rispetto alla concorrenza italiana (Mebetoys e Politoys): cominciò nel 1973 con una Volkswagen Maggiolone 1302 e una Mercedes-Benz 450 SE, seguita nell’anno successivo da una Passat TS e dalla versione polizia della Mercedes-Benz. Nel 1975 lo stampo del Maggiolone fu modificato per riprodurre il nuovo 1303, distinguibile per il parabrezza panoramico e i fanaloni di coda, e disponibile anche in kit. Questo modello fu offerto anche nella realistica versione sportiva di colore giallo, nota in Germania come «Gelb Renner», dopodiché l’esperienza in scala grande si poté dire rapidamente conclusa.
Negli anni ’70 alcuni stampi Norev
(come la Citroën CX) vennero inclusi nella gamma di modelli offerti da Gama.
Nel 1980 il marchio passò in proprietà
alla Trix, nota per i trenini elettrici che nello stesso anno rilevò le quote
societarie della Schuco in difficoltà, mantenendone in vita il marchio. Il
modello dell’Audi 100 Schuco (con tanto di marchio Schuco sul fondino) venne
commercializzato dalla Gama con le sue tipiche scatolette di cartone.
All’inizio degli anni ’90 non uscirono
più nuovi modelli Gama e la situazione si ribalta. Schuco torna a produrre con
il proprio marchio ed è proprio quest’azienda ad far rivivere il marchio Gama
riproponendo un celebre camion giocattolo dei pompieri degli anni ’50. Alla
fine degli anni ’90 la Märklin, acquisendo la Trix, divenne proprietaria anche
del marchio Gama, ma non ne sfruttò le potenzialità.










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