Salone dell’Automobile di Torino 2026

Conclusa ormai da anni la stagione dei Saloni con la “S” maiuscola, continua quella degli happening all’aperto, con l’appuntamento a Torino, che avrebbe richiamato 540.000 visitatori secondo gli organizzatori. La manifestazione si é svolta dal 11 al 13 settembre ed ha interessato i luoghi aulici della città, come Piazza San Carlo, Piazza Castello e i Giardini Reali.

Piazza Castello è stata invasa da circa 200 automobili delle principali case cinesi (il Torino Automotive Design Award 2026 è tra l’altro andato a 8 auto cinesi suddivise in tre categorie) e su quelle si è appuntata una grande attenzione da parte gente, che teneva d’occhio soprattutto i prezzi.

Ares Panther ProgettoUno, ispirata alla DeTomaso Pantera
Ares S1
Sopra e sotto: Ares Wami Lalique Spyder

Bestune T77
BMW concept Skytop 2025
BMW i3 sedan
BMW iX3
Sopra e sotto: la Bontu BTE 05 con gli allegri interni color pastello

BYD Dolphin G DM-i
BYD Sealion 7
Chery QQ3

Ci sono state 132 novità che comprendevano 40 anteprime nazionali, non poche per una manifestazione aperta sul territorio della città, ma poche dalle case europee, fra le quali mancava (come del resto lo scorso anno) il Gruppo Volkswagen, presente solo con la Porsche.

Porsche Cayenne electric
Sembra una Land Rover 110 ma è una EMC 212
EMC Sei
GAC Aion UT
Geely Galaxy Battleship KO11

Piuttosto ridotta la presenza di Stellantis, che pure presentava le nuove Fiat Grizzly nelle due versioni Crossover, di cui una con coda tipo fastback e la nuova Lancia Gamma, parcheggiata distante dalla Citroën da cui deriva e caratterizzata anche dietro dal particolare motivo a Y introdotto appunto sulla Ypsilon (assente) ma solo davanti.

Fiat Grizzly
Fiat Grizzly con coda fastback
Fiat Topolino Top.L concept car
Sopra e sotto: la nuova Lancia Gamma

Il posto guida, non particolarmente ampio, della nuova Lancia Gamma

Per il resto c’è stato il solito trionfo di auto nere: d’accordo riflettono la situazione attuale, ma la tinta certo non aiuta a dare slancio a questi giardinettoni ormai imperanti e difficili da distinguere l’uno dall’altro.

iCAUR V27, prodotta dalla Chery
Ineos Grenadier
Lynk & Co. O2

Alcune Case cinesi, come la Hongqi, propongono frontali a cascata di cromature estremamente esposte a piccoli urti, come se le sue auto viaggiassero nel deserto senza traffico.

Hongqi HS3
Hongqi HS5

Molto interessante l’arrivo della Honda Prelude, unica auto sportiva a prezzo ancora abbordabile, che teneva compagnia all’ultima spider ancora in produzione, la Mazda Mx5.

Sopra e sotto: la nuova Honda Prelude coupé

Interesse del pubblico anche per le Itala 35 e 56 presentate al pubblico in piazzetta Reale: si tratta di due modelli cinesi del gruppo GAC, la Trumpchi GS3 e la Trumpchi Emkoo, nonché per le O.S.C.A. MT6 derivata dalla cinese Changan UNI-T, e MT8, derivata dalla Changan, UNI-K, in entrambi i casi modificate con la collaborazione di Italdesign.

Sopra e sotto: Itala 35

O.S.C.A.  MT6
O.S.C.A.  MT8

In generale si è notato come anche le auto più abbordabili hanno come caratteristica di avere gli esterni da vettura di classe media e gli interni da auto piccola, con vani porta e spazio per i piedi non troppo ampi. Dominano anche le maniglie a scomparsa, decisamente scomode da impugnare e, quando chiuse, difficili da aprire da parte dei soccorritori in caso di incidente. Non per nulla la Cina ne ha vietato la diffusione, ma ovviamente ciò vale solo sui nuovi modelli.

GWM Ora 5
GWM Tank 300
Jaecoo  5
KGM (ex-Sangssyong) Actyon
KIA EV5 GT
Lamborghini Fenomeno
Lamborghini Temerario
Lepas L6
Linktour Alumi Pro
Lotus 420 Sport
Lynk & Co. O8 con i caratteristici specchietti retrovisivi sporgenti
Maserati Mcpura
Nuovissima Mercedes Classe C, con un colore un po'triste
Nuova Mercedes GLC elettrica
Omoda  4
Peugeot e-3008
Renault Clio Alpine
Renault Twingo
Suzuki e-Vitara
Coraggiosa (e unica) berlina di piglio sportivo Xpeng P7
La Xpeng vista da dietro mostra un design diverso dai soliti SUV
Zeekr 7X
Plancia della 7X, con grande monitor piazzato forse un po'troppo basso

Nei giardini di Palazzo Reale era possibile vedere alcune auto della Collezione Bertone, una bella scelta di autovetture della Ferrari del passato e del presente, delle "ancêtresche parteciparono alla famosa corsa Londra-Brighton, un bel gruppo di capolavori a quattro ruote per ricordare l'opera di Marcello Gandini.  Per i 120 anni della Lancia erano esposta una Lambda del 1926 ed un nutrito gruppo di auto da rally, che ne ricordavano le glorie sportive. Alcune Lancia Gamma prima e seconda serie erano parcheggiate al centro di viale 1°maggio.

Lancia Lambda 6ªserie 1926 carrozzata "Curtis automobile co."
La sfilata delle gloriose Lancia da rally
Alcune Lancia Gamma coupé di 1ª e 2ª serie
Renault Type C da corsa, 1900
Vetturetta svizzera Lacoste & Battmann del 1902
Ferrari 12cilindri
Ferrari 250 GT 1958
Ferrari SF90 XX
La Time dell'Istituto Europeo di Design

Lungo il contorno della fontana delle Nereidi erano disposti dei veicoli dei  Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia.

Fiat Campagnola AR59 con fotocellula dei Vigili del Fuoco 
Mitsubishi Pajero antiterrorismo blindata della GdF


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