Officina 942 e le FIAT che non c’erano….
I collezionisti di modelli Fiat trovano un buco nelle
proprie collezioni. Grazie a Rio e Dugu e qualche altro produttore ci sono
molte delle prime auto della Casa torinese, dal 1899 alla Prima Guerra
Mondiale.
E dopo? Quasi tutte le auto degli anni ’20, fino al 1930
circa sembrano tutte cadute nel dimenticatoio, mentre per il periodo successivo
abbiamo un certo numero di riproduzioni, sebbene ancora con diversi “buchi”.
Per questo Officina 942 viene incontro a questi
collezionisti proponendo molti modelli in 1:43 che vanno a colmare i vuoti di
questo periodo.
Le novità questa volta sono 4: la 503, la 505 in due
allestimenti e la 510 Sport del 1919.
La 503 del 1926 fu un’auto di successo anche se prodotta
solo per due anni: dagli stabilimenti ne uscirono 42000. Ereditava il 4
cilindri di 1500cc della 502 ma, grazie alla testata Ricardo, spuntava 27cv e
raggiungeva, specie con carrozzerie leggere come la spider, i 75 km/h.
La 505 compare nel 1919 come sorella maggiore della 501,
con un motore di 2300cc da 30cv che le permette di sfiorare gli 80 km/h. É
prodotta in due serie: la seconda con il radiatore molto squadrato mentre
quella scelta da Officina 942 per la sua riproduzione è la prima che manteneva
le forme arrotondate della 501. La 505 viene proposta in versione torpedo e
landaulet, col mantice della capote abbassato.
I due modelli non hanno in comune i parafanghi, come
sembrerebbe a prima vista: basta osservare la posizione della ruota di scorta,
che nella torpedo si incassa nel predellino, mentre nella landaulet vi si
appoggia sopra.
La differenza nella posizione della ruota di scorta sulle due 505 è evidente
Fiat 505 Landaulet, Officina 942, 1:43
Fiat 505 torpedo, Officina 942, 1:43
Ultimo nuovo modello della serie è la 510 S Sport del 1919.
Si trattava di tutta un’altra auto, con motore a 6 cilindri di 3446cc con 53cv
che arrivava a sfiorare i 100 Km/h. Il suo prezzo era però elevato e ne
produssero poco oltre 400 esemplari.
La finitura di questi modelli Officina 942 è buona e ispirata a certi modelli degli anni Sessata, come i francesi Rami. Ciò
consente di contenere anche il prezzo evitando le alte cifre richieste per
certi modelli speciali, favorendo in questo modo il completamento delle
collezioni tematiche Fiat.


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