80 Anni Vespa

La Vespa, quella della Piaggio, non vola. Ma quanto contenuto aeronautico possiede!

Piaggio costruiva aerei e dopo la Seconda Guerra Mondiale questo genere di produzione era vietato dalle potenze alleate vincitrici. Piaggio si ritrovò con una grande esperienza e un mucchio di motorini d’avviamento inutilizzabili, e con un ingegnere, Corradino d’Ascanio, intenzionato a mettersi in gioco per realizzare qualcosa che ancora non esisteva, o per lo meno non in questa forma.

Vespa 98 1946, Maisto, 1:18
Vespa 98 1946 al vero

L’Italia aveva bisogno di mezzi di trasporto economici e gli anni Quaranta furono tutto un fiorire di motorini ausiliari per biciclette e moto di ogni genere.

D'Ascanio, però, non amava le moto. Non amava doverle scavalcare per sedersi al posto di guida.

Corradino D'Ascanio, il papà della Vespa
Il primo prototipo risalente al 1945 aveva il soprannome "paperino", Maisto, 1:18
Enrico Piaggio festeggia la milionesima Vespa

Sfruttò la sua esperienza aeronautica per creare il primo scooter con carrozzeria portante in robusta lamiera che copriva le parti meccaniche, in modo da poter guidare senza dover indossare una tuta. Adottò un motore derivato da quei motorini d’avviamento e con il cambio comandato dal manubrio, studiò un sellino comodo quasi come una piccola poltrona e dotò il suo veicolo con ruote piccole, facilmente intercambiabili e con la possibilità di portarsi appresso una ruota di scorta, considerando lo stato della maggior parte delle strade italiane e la facilità di bucare, e utilizzò per la ruota anteriore un supporto con un solo tubo che ricordava i carrelli di atterraggio degli aerei.

L’aspetto da insetto e il ronzio del motore a 2 tempi ispirarono Enrico Piaggio che la paragonò a una vespa: e Vespa fu, dato che bastò scrivere il nome con la V maiuscola.

Lo scooter debuttò a Torino il 24 marzo 1946 e circa un mese dopo fu avanzata la richiesta di brevetto.

La produzione della Vespa 98 (dalla cilindrata) partì a rilento. Il prezzo appariva ancora alto (55.000 lire del 1946 erano tante nell’Italia a guerra appena finita). Lo scetticismo ancora elevato. Per riuscire a venderle senza una rete commerciale ancora tutta da creare, Piaggio chiese e ottenne una sponda presso la Lancia, che accettò il piccolo veicolo a scocca portante accanto alle sue auto famose nel mondo.

Immagine di Vespe al collaudo, inizio anni Cinquanta

Piaggio continuava a pensare alla Vespa come a un qualcosa di temporaneo, tanto per superare le difficoltà del dopoguerra. Nel 1946 furono assemblate 2500 circa di cui 2181 vendute entro l’anno solare. Già nel 1947 le vendite erano salite ben sopra le 10.500 unità per sfiorare le 20.000 nel 1948. Era chiaro che la Vespa stava già diventando un fenomeno e che non era affatto un  prodotto temporaneo, Arrivarono presto anche le richieste di licenze di produzione all’estero.

In Francia la Vespa fu prodotta dalla consociata ACMA. Qui il modello La Hotte-St.Nicolas di latta
In Germania la licenza fu acquisita dalla Hoffman Königi , Maisto, 1:18

E così cominciò un continuo affinamento del veicolo, qualcosa che lo accomunava un po’ al Maggiolino, sempre migliorato ma sempre uguale a sé stesso.

Nel 1963 arrivò la Vespa 50, con carrozzeria più leggera, che poteva essere guidata a 14 anni senza patente e che divenne la base per la sprintosa 125 Primavera, che montava su quella carrozzeria un motore che permetteva ai sedicenni con patentino di potersi muovere anche su percorsi notevolmente lunghi.

Vespa G.S. di Bandai, giocattolo giapponese di lamiera
Vespa della francese BS
Belissima Vespa in latta della Ingap

Non ci dilunghiamo a descrivere tutte le versioni della Vespa fino al 2002, anno in cui venne lanciato il nuovo scooter che del vecchio manteneva il nome e la carrozzeria portante, ma che era frutto di una progettazione tutta ex-novo.

Quanto ai modelli ne abbiamo a sufficienza: dapprima diversi produttori di giocattoli di latta, poi qualche pressofuso, fra cui quello della Moko inglese che, pur essendo identificabile come una Vespa, aveva semplicemente l’indicazione di “Motor Scooter” e poi la Mercury per arrivare infine alla bellissima Vespa dellaTekno. Mercury tornò sul tema “Vespa” con la 50 Elestart all’inizio degli anni Settanta quando aveva creato una linea di motociclette.

Vespa della Mercury in 1:32
Sopra e sotto: la Vespa dell'inglese Moko, chiamata solo "Motor scooter"
La bella e dettagliata Vespa della Tekno danese, in 1:30 circa
Stesso modello con sidecar
Vespa 50 di plastica della Vitesse, 1:43. Era venduta solo insieme a una Fiat 500
Anche Busch offre una Vespa Primavera in scala 1:87 ma solo insieme all'Ape 50

Dopo di allora un lungo silenzio, rotto qua e là dalla Vespa a pedali della Peg Perego, un po’ ingombrante da mettere in vetrina, o dal kit della Protar in scala 1:9.

La Vespa a pedali di Peg Perego
Vespa 125 Primavera in scala 1:9 da scatola di montaggio Protar
Vespa 90 super sprint della Mattel Hot Wheels
Scatola di Montaggio Italeri per la Vespa 125 Primavera in scala 1:9
Vespa 150 GS della Leoni, scala 1:8
Vespe Maisto 1:18 - Sport 6 giorni 1952, 90 Super Sprint, 125 1953 e P150X 1978
Ancora una immagine della 90 Super Sprint di Maisto in 1:18
Vespa 50 Elestart in scala 1:24 della Mercury
Vespa Primavera della Minichamps, scala 1:8
Sopra e sotto: Vespa 50 special di Newray in scala 1:6

Vespa con sidecar di Newray in scala 1:6
Sopra e sotto: Vespa 50 N di Norev, in scala 1:18

Vespa 98 normale e con sidecar, Officina 942, scala 1:76
La AUE Verlag ha prodotto una Vespa di cartoncino, da ritagliare e assemblare

Imponente invece la produzione Newray nella piccola scala 1:32 che abbraccia quasi tutti i tipi di Vespa, e anche le più grandi Maisto, e altre ancora per terminare con un ritorno al lamierino grazie alla Vespa PX della Schuco.

Vespa PX, Schuco, scala 1:10
Vespa PX della Schuco Piccolo in scala 1:43
Vespa PX a molla, di lamierino, scala 1:18 circa, Schuco
Vespa 98 1946, Newray, 1:32
Vespa 125 6 giorni 1952, Newray, 1:32
Vespa 125 1948, Newray, 1:32
Vespa 125 1960, Newray, 1:32
Vespa 125 ET3 1976, Newray, 1:32
Vespa 125 GS 1955, Newray, 1:32
Vespa 125 U 1953, Newray, 1:32
Vespa 90 SS 1965, Newray, 1:90
Vespa GS, Solido, 1:18
Vespa servizio DHL, Tiny
Vespa con sidecar bevande Coca Cola, Toyeast, 1:24 circa
Perfino Playmobil ha deciso di dedicare un suo pupazzetto per celebrare gli 80 anni della Vespa. Lo ha fatto scegliendo una Vespa 150 Sprint Veloce del 1969.
La Vespa 150 Sprint Veloce di Playmobil. Esiste anche verde e blu
Come testimonial della nuova Vespa 2002 proponiamo il modello Mattel per Barbie, 1:8 circa



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