Norev Volkswagen KARMANN-GHIA 1500
Alla Fiera del Giocattolo di Norimberga del 2025 Norev aveva presentato
come novità una Volkswagen Karmann Ghia 1500 coupé del 1961 in scala 1:18. E’
la seconda volta che questa elegante vettura disegnata da Ghia viene riprodotta
in scala 1:18. Il modello precedente era in resina ed era stato realizzato da
BoS.
Volkswagen aveva presentato al Salone di Francoforte del 1961 un’intera
linea di nuove vetture, chiamate “Tipo 3” (il Maggiolino era la Tipo 1 e il
Tipo 2 era il furgone/pulmino).
Senza rinnegare l’architettura tipica del Maggiolino, le nuove Tipo 3 avevano
un motore boxer posteriore di 1500cc da 45 cavalli, con un telaio a piattaforma
più ampio e con sospensioni anteriori migliorate.
Con il 50% di potenza superiore a quella del classico motore 1200, la nuova
berlina 1500 arrivava a 125 Km/h, mentre il coupé, più basso e profilato,
poteva arrivare a 130 Km/h. Nel 1963 la Karmann-Ghia 1500 ebbe due carburatori
e la sua potenza saliva a 54 CV permettendole di sfiorare i 135 Km/h che
salirono a 145 nel 1966 con il motore di 1600cc, pur avendo gli stessi 54 CV migliorava
l’erogazione della coppia che le consentiva una maggiore velocità massima.
Afflitta da un prezzo troppo elevato e dalla concorrenza interna della
classica Karmann-Ghia 1200, la nuova 1500 coupé non fu esportata negli USA,
anche se si poteva acquistare in Canada e questo si riflesse sulle vendite, che
si attestarono in circa 42.000 esemplari in 8 anni, circa un decimo della
classica 1200.
Il modello Norev, in metallo pressofuso, è completamente apribile e,
comparato con la miniatura di BoS appare qualche millimetro più corto e con un
assetto più realistico specialmente dalla parte dell’avantreno. Lo stemma sulle
coppe ruote nel modello Norev appare appena leggermente più grande di quello
sul BoS ma chi non ha entrambi i modelli per confrontare non se ne accorge
neppure.
I cofani sono così precisi che Norev fornisce nella confezione una piccola
ventosa che serve a sollevarli quel tanto che basta per poterli aprire, cosa
invece inutile per le porte che si aprono facilmente mancando dei vetri
laterali.
Il cofano anteriore mette in mostra un bagagliaio perfettamente rivestito,
l’angolo con il bocchettone del carburante e la ruota di scorta (finta)
ricavata nello stampo. Il tutto perfettamente verniciato.
Il cofano posteriore mette in mostra… un altro bagagliaio, come nell’auto vera. Infatti il motore è sotto. Qui Norev ha dato prova di eccezionale bravura. Il rivestimento del bagagliaio si può rimuovere (come al vero) ed appare la botola che (come al vero) cela il motore.
La botola è perfettamente realizzata in tinta opaca nella parte superiore e
con le maniglie che al vero servono a sbloccarla pure riprodotte e complete
delle piccole scritte che indicano in che direzione ruotarle per togliere la
botola stessa. La parte inferiore di quest’ultima è pure esattamente riprodotta
e verniciata in alluminio per simulare il materiale con cui al vero era
rivestita. Insomma, un piccolo capolavoro.
Aprendo la portiera si possono ben osservare gli interni in due tonalità
di beige per simulare la parte in tessuto e quella in similpelle dei sedili. La
plancia è ben realizzata anche se leggermente meno riuscita di quella del
modello BoS. Sfumature, però, che non ne inficiano l’esattezza (per di più sul
modello BoS che non ha parti apribili, occorre avvicinare molto l’occhio al
lunotto per vederla).
Molto bello lo schienale del sedile posteriore di fortuna e l’occhiello che
lo teneva fissato alla cappelliera. Infatti, nell’auto vera, questo schienale
era ribaltabile per dare accesso a un terzo vano bagagli, sia pure piuttosto
piccolo.
Anche la vista anteriore è molto ben riuscita, con la seconda coppia di
fari, quelli ravvicinati, di diametro più giusto che sul modello BoS, dove appaiono
di poco più grandi. Solo lo stemma VW risulta un poco spostato in avanti, una
quisquilia praticamente difficilmente avvertibile da chi non ha mai visto o
fotografato l’auto vera.
Vista di coda l’effetto generale è molto buono anche se la tonalità di
arancione e di rosso dei fanali è molto simile così da non ottenere otticamente
una buona percezione dei due colori. Sotto al paraurti la Karmann-Ghia 1500 di
Norev monta il faro di retromarcia, un optional originale VW molto diffuso all’epoca.
Il pianale del modello Norev è piuttosto ben realizzato nella parte
centrale e posteriore, al contrario di quello BoS che era quasi piatto; un po’
meno nella parte anteriore laddove Norev ha realizzato lo sterzo funzionante
con un movimento delle ruote non troppo risicato come invece si è visto su certe
miniature della concorrenza.
In conclusione un ottimo modello che, pare, verrà replicato a breve in
versione bicolore con il tetto nero, ma che anche in questo bel verde
Volkswagen, dimostra tutta la sua fedeltà al vero e la piacevolezza d’insieme.
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