Sotto la voce “Dream Cars” o “Auto da
sogno” i produttori americani esibirono, a partire dagli anni Quaranta del
Novecento, tutta una serie di prototipi destinati soprattutto a far sognare ad
occhi aperti i possibili futuri clienti. Prima della Seconda Guerra Mondiale
solo qualche prototipo esposto qua e là. In particolare la Buick Y-Job del 1938
che anticipava nuovi stilemi di carrozzeria o la Chrysler Newport del 1940, un
phaeton con linee modernissime per i suoi tempi ma dimenticata subito dopo aver
fatto da “Pace Car” a Indianapolis del 1941, per lo scoppio delle ostilità.
Buick Y-job 1938, NEO, 1:43
Certamente l'auto vera, vista nei suoi anni, faceva girare la testa a tutti
Ford model 40 special Speedster by Edsel, Minichamps, 1:43
Chrysler Newport phaeton 1941, Brooklin, 1941
Le Dream Cars non sempre incarnavano
anticipazioni di design o tecnologie da vedersi applicate in futuro sulle auto
di serie, come avviene in tempi più recenti con le “Concept Cars”, bensì il più
delle volte avevano forme e stile molto avulsi dal concetto automobilistico del
momento, fatte solo per stupire.
Elegante ma non stupefacente la Packard di Vignale del 1948, Matrix, 1:43
La futuristica Corsair della General Motors del 1948, AutoCult, 1:43
Sopra e sotto: la Buick Le Sabre 1951, Minichamps, 1:43
La Le Sabre fu un esercizio stilistico molto spinto e molti dettagli passarono alle auto di serie
Ci sono state, è vero, vetture che
anticipavano forme che si sarebbero viste sulla produzione di serie di lì a
pochi anni, ma la maggior parte di queste vetture dei favolosi anni
Cinquanta al massimo prefiguravano una modanatura o un trattamento bicolore
che poi si sarebbe visto poco dopo, come nel caso della Ford Mystere che anticipava
i bicolori delle Ford 1956.
Ghia Chrysler d'Elegance 1952, NEO, 1:43
Cadillac 62 coupé Ghia 1953, Kess, 1:43
Buick Wildcat I 1953, Minichamps, 1:43
Chevrolet Corvette Corvair 1954, NEO, 1:43
Hudson Italia, una Dream car costruita in 26 esemplari da Touring, Brooklin, 1:43
Pontiac Bonneville Motorama 1954, BoS, 1:18
Buick Landau 1954, Matrix, 1:43
Buick Wildcat II concept 1954, Minichamps, 1:43
Packard Panther-Daytona 1954, Matrix, 1:43
La Salle II 1955, Minichamps Bortz Collection, 1:18
Cadillac 62 Pininfarina 1954, Brausi, 1:43
Oldsmobile Cutlass Concept 1954, Avenue43, 1:43
Plymouth Explorer Ghia-Exner 1954, Matrix, 1:43
Cadillac El Camino concept 1954, Matrix, 1:43
Chrysler New Yorker Ghia 1954, Kess, 1:43
General Motors Futurline 1954, TSM, 1:64
Ford Mystere 1955, NEO, 1:43
Cosa ci resta oggi delle Dream Cars?
Poco o niente. La maggior parte è stata demolita subito dopo il giro dei Saloni
in cui sono state esibite, altre sono custodite gelosamente nei musei delle
Case madri, qualcuna, sfuggita e recuperata, è in mano a qualche facoltoso
collezionista. Una sola ha avuto una doppia vita, rinascendo dalle sue ceneri sotto
forma di Batmobile per una serie televisiva: è la celebre Lincoln Futura del
1955, un esercizio stilistico così futuribile da non trovare altra
realizzazione pratica che essere trasformata nell’auto di un Supereroe…
Lincoln Futura 1955, giocattolo Alps in scala 1:20 circa
Lincoln Futura, Hot Wheels, 1:66
Lincoln Futura, Minichamps, 1:18
Cadillac Valkyrie by Brook Stevens & Spohn 1955, Brausi, 1:43
Chevrolet Biscayne XP-37 1955, Avenue43, 1:43
Chrysler Ghia Falcon 1955, Minichamps, 1:18
Sopra: Pontiac Club de Mer 1956, Bizzarre, 1:43, sotto: kit della Revell
Scatola di montaggio (assemblata non dipinta) su espositore d'epoca, Revell, 1:25
Chrysler Ghia New Yorker Special 1956, Matrix, 1:43
Rimane il sogno: sono vetture che –
esibite oggi – sono ancora in grado di far sognare lo spettatore. In questo hanno centrato perfettamente
il loro obiettivo.
È possibile collezionare le Dream cars
senza spendere milioni di dollari? Certamente, anche se si tratta di una
collezione un po’ più piccola delle auto vere e di poco più costosa del normale.
Chrysler Norseman Ghia, Minichamps, 1:18. L'auto vera affondò con l'Andrea Doria nel 1956
Buick Centurion XP-301 Concept 1956, NEO, 1:43
Le Dream Cars sono auto di nicchia e
nessun fabbricante di modelli, in genere, si assume il rischio di investire in
costosi stampi per produrre modelli che poi interessano un numero esiguo di
collezionisti: qualche esempio del passato con Corgi Toys e Politoys non portò
al successo degli altri modelli che riproducevano normali di auto di serie. Pochi
giocattoli d’epoca di produzione giapponese, oggi molto rari, spuntano ancora cifre
piuttosto alte, ma sono un’eccezione
Sopra e sotto: due viste della Ford Gyron 1961 della giapponese Ichiko, 1:20 circa
Chrysler Ghia 6,4L della Corgi Toys, 1:43
Chevrolet Monza GT chiusa, Tekno, 1:43
Bertone Corvair Testudo 1963, Politoys Export, 1:43
Corvette Rondine Pininfarina 1963, Politoys Export, 1:43
Ghia Chrysker 280 1964, Politoys Export, 1:43
Chevrolet Astro I nelle versioni Corgi Toys (a sin.) e Auto Pilen (a des.), 1:43
L'utilizzo della tecnologia delle
resine, permette, grazie a investimenti più modesti in stampi, la
possibilità di immettere sul mercato modelli d’auto più ricercati, in
quantitativi più modesti e destinati a una clientela specifica, sia pure a
prezzi un po' più elevati di quelli di un comune modellino da collezione.
Nash Palm Beach Pininfarina 1956, Matrix, 1:43
Packard Predictor 1956, Great American Dream Machines, 143
Dual Ghia 1956, Automodello, 1:43
Plymouth Cabana Concept 1958, Avenue43, 1:43
Cadillac Coupe de Ville Raymond Loewy 1959, AutoCult, 1:43
Chevrolet Corvette XP 700 1959, NEO, 1:43
Cadillac Cyclone XP74 1959, Minichamps, 1:18
Ford Mustang 1962, Automodello, 1:18
Ford Cougar 406 Concept Car 1962, Matrix, 1:43
GM Firebird I 1954, II 1959 & III 1964, tre prototipi a turbina, Norev, 1:64
Al solito proponiamo una carrellata di
modelli, per lo più in 1:43 con qualche eccezione più grande e comprendente
anche alcune auto carrozzate in Italia e destinate anch’esse al circuito dei
Saloni.
Dodge Charger III 1968, Matchbox, 1:66 circa
Chevrolet Astro II XP-880 1968, Mattel Mebetoys Sputafuoco, 1:43
Pontiac Cirrus 1969, Matrix, 1:43
Dodge Challenger Frua 1970, Kess, 1:43
Pontiac Farago CF-428 1970, Avenue43, 1:43
AMC AMX-3 Bizzarrini 1970 Brausi (sopra) e Avenue43 (sotto), 1:43
Chrysler Atlantic, Matchbox, 1:66 circa
Jeep Jeepster concept 1998, Maisto, 1:40 circa
Chevrolet SSR Concept pickup 2000, Maisto, 1:38 circa
Dodge Power Wagon 2000, Kinsmart, 1:42
Chevrolet Borrego 2001, Welly, 1:24
Jeep Compass 2002, Matchbox, 1:66 circa
Cadillac Sixteen concept 2003, Hot Wheels 1:66 (sopra) e Ricko 1:18 (sotto)
Italdesign Chevrolet Corvette Moray 2003, Bonini Models, 1:43
Ford GTX 1 concept 2005, Solido, 1:43
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