FACEL VEGA - breve storia

L’uscita della Facel Vega FV coupé del 1954 nella serie Auto Vintage apparsa in edicola non molto tempo fa, ci suggerisce di dire qualcosa a proposito di questa effimera marca francese che fu attiva appunto fra il 1954 e il 1964 e che produsse in tutto meno di 3000 automobili.

La Facel Vega FV del 1954 di IXO in 1:24
La stessa auto al vero

Jean Daninos il patron della carrozzeria FACEL (Forges et Ateliers de Construction d'Eure-et-Loir, cioé: officine di stampaggio e costruzione della regione del Eure-et-Loir), lavorava nel dopoguerra per la produzione di carrozzerie per Simca, Panhard e Delahaye, pensò, all’inizio degli anni ’50, di costruire auto di lusso, con motore Chrysler V8, inizialmente di 4,5 litri.

Sopra e sotto: due viste posteriori del modello IXO in scala 1:24 per Auto Vintage

Al Salone di Parigi del 1954 presentò la FV equivalente alla vettura che è stata riprodotta in scala 1:24. Un eccellente modello, con finiture semplici e senza aperture però ben proporzionato e fedele al vero.

Facel-Vega FV, Altaya, 1:43

Nel 1956 adottò il motore – sempre Chrysler – di 4,8 litri da 200CV e più tardi arrivò la versione potenziata da 250CV. Nello stesso anno fu presentata la Excellence, elegante berlina a 4 porte che voleva riportare la Francia nel settore delle auto di grande prestigio, di cui la Francia era orfana dopo la scomparsa di Delahaye, Talbot e Bugatti. La Excellence, tuttavia, non ebbe il successo che meritava anche per problemi di rigidità torsionale che affliggevano molti esemplari.

La prima versione della Excellence, con le pinne pronunciate, è stata prodotta da IXO in 1:43
Sopra e sotto: la Excellence con pinne posteriori smussate è opera di Matrix, 1:43

Nel 1959 arrivò la HK500, con motore di 5,9 litri, che fu per qualche tempo l’auto a 4 posti più veloce del mondo, e dal 1960 fu equipaggiata con freni a disco.

Facel Vega HK500 di Altaya, 1:43
Facel Vega HK 500 della Sunstar in scala 1:18
G.J. Gil Jourdan Facel Vega HK500, scala 1:12 circa

L’anno dopo fu presentata la Facellia, spiderino sfizioso mosso da un motore 1600 che fu la rovina della Casa. Progettato da un ingegnere della Talbot e costruito a Pont-à-Mousson presso un celebre produttore di cambi, presentava difetti di surriscaldamento e agli alberi a camme, che costrinsero la Facel a onerosi interventi in garanzia. La versione con servofreno aveva la sigla F2 in aggiunta. Dopo due anni il motore venne sostituito da un 1800 costruito dalla Volvo, ma la frittata era ormai fatta, anche se il nome venne cambiato in Facel III.

Facel Vega Facellia della Solido, 1:43
Sopra e sotto: Facel Vega Facel III, Provence Moulage, 1:43

Nel 1961 arrivò ancora la Facel Vega II con un V8 di 6,3 litri e nel 1963 la Facel 6 con il 6 cilindri della Austin Healey 3000, ma di questa furono costruiti meno di 50 unità. Nel 1964 la Casa francese chiudeva i battenti.

Sopra e sotto: Facel Vega II 1962/64, NEO, 1:18. Esiste anche in 1:43
Facel Vega II coupé, Norev, 1:87
Facel Vega II cabriolet, Norev, 1:87
Sopra e sotto: Facel Vega Facellia F2, NEO, 1:43

Molto interessante che, all’epoca in cui la Facel Vega era attiva, un modellino della Facellia fosse stato offerto da CIJ Europarc. Un eccellente miniatura venduta con hardtop amovibile e sospensioni. Non si tratta di un modello rarissimo, anche perché non molto ricercato qui in Italia, ma è difficile trovarlo completo dell’hardtop di plastica che spesso si sfilava e andava perso.

Il modellino della Facellia di CIJ completo di hardtop, in 1:43

Una Facellia CIJ acquistata a una borsa in condizioni ancora accettabili, per pochi euro

                    Facel Vega Excellence 1958, Schuco, 1:18. Modello annunciato nel programma.

Commenti