Solido Alfa Romeo GTV6 del 1984

La vettura che dovrà sostituire negli anni 1970 la Giulia GT in base alle direttive aziendali dovrà offrire quattro posti comodi (invece dei tradizionali 2+2) con un bagagliaio di buona capienza. Ciò per contrastare la concorrenza delle berline sportive compatte (come la BMW 2002) offrendo similari prestazioni con buona versatilità d'uso.

Il modello della Alfa Romeo GTV6 di Solido in scala 1:18
Una immagine dell'auto vera

L’incarico va all’Italdesign di Giorgetto Giugiaro, insieme a un progetto parallelo del centro stile Alfa Romeo.

Il risultato finale fu una vettura con il parabrezza che continuava la linea del cofano anteriore, i volumi spostati all'indietro per assicurare 4 posti e la coda tronca. Una vettura che inizialmente lasciò sconcertata la clientela e risultò piuttosto difficile ad essere compresa.

Vista laterale del modello Solido

Al lancio, nel 1974, i motori base erano quelli dell’Alfetta 1800, a cui si aggiunse un 1600 nel 1976 e poi la GTV 2.0 (1962 cm³) da 122 CV.

Nel 1979 l’Autodelta allestisce 400 vetture con Turbo da 150 CV per l’omologazione nel “Gruppo 4”.

Sopra e sotto: alcune viste della miniatura Solido

Nel 1980 arriva la seconda serie, e nasce la GTV6, dotata di un 6 cilindri a V di 60° di 2492 cm³, con potenza di 160 CV a 6000 giri/min, un albero a camme per bancata e iniezione elettronica. Questa nuova versione si riconosce per il massiccio ricorso a plastiche nere e per una gobba sul cofano motore necessaria per ospitare il V6. L’Alfa Romeo GTV6 resta in produzione fino al 1987.

Il modello Solido torna in catalogo nella scala 1:18 con un modello di buona fattura dotato di portiere apribile e di ruote sterzanti.

La finitura grigio metallizzata esalta le parti di plastica nera, le targhe “Roma” e le piccole scritte posteriori.

Ben realizzata la fanaleria, specialmente quella massiccia della parte posteriore.

Buoni gli interni, sebbene i sedili sembrino leggermente più piccoli di quello che avrebbero dovuto essere.

Apprezzabile anche la vista della parte inferiore della vettura, spesso trascurata da molti fabbricanti.

Ricordiamo che Solido, negli anni ’70, aveva messo in produzione una versione sportiva dell’Alfa Romeo GTV in scala 1:43.

Il modello dell'Alfa Romeo GTV prodotto da Solido in 1:43 molti anni fa
 

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