L'editoriale per il 2026

Come nostra consuetudine, all'inizio del nuovo anno ci rivolgiamo ai lettori, ringraziandoli per il fatto che sono sempre più numerosi dimostrando così di apprezzare i nostri contenuti. Il 2026 celebra un buon numero di compleanni, tra i quali abbiamo operato una scelta che vedete nelle foto seguenti; per quanto riguarda il numero degli articoli pubblicati, vi possiamo dire che stiamo per superare quota 700. Anche quest'anno la redazione sarà alla Fiera di Norimberga che sarà aperta dal 27 al 31 gennaio per prendere contatto con le ultime novità del settore modellismo. A partire dall'apertura potrete essere informati su quest pagine e quella della pagina Facebook https://www.facebook.com/bruno.boracco/?locale=it_IT. Mi permetto di ricordare una sottile e ironica osservazione di un collega giornalista, al timone di una importante testata del settore automobilistico, che si chiedeva se in un futuro non troppo lontano i giovanissimi, quando giocheranno, faranno ancora "brum brum" per imitare il rombo del motore? O a causa dei propulsori elettrici non potranno più farlo? Ed io aggiungo: la stessa situazione avverrà anche quando giocando nel gioco utilizzeranno delgli automodelli in scala?  

 
La Renault Dauphine al suo apparire nel 1956, fu subito apprezzata per la sua linea ben diversa dalla progenitrice 4CV e per le prestazioni offerte dal suo motore a 4 cilindri in posizione posteriore, di 845 cc  abbastanza brillante.

Renault Dauphine, Norev, 1:18

Da sinistra: le Renault Dauphine Minicab Taxi della Dinky Toys England e la Dauphine della Dinky Toys France, entrambe in scala 1:43

 

 

La Fiat 600 Multipla nel 1956 sconcertò abbastanza il pubblico per l'estetica decisamente particolare, ma convinse per lo sfruttamento dello spazio interno  in quanto poteva trasportare ben 6 persone. Il motore a 4 cilindri era inizialmente lo stesso della 600 berlina di 633 cc, ma nel 1960 venne sostituito da quello della 600 D, di 767 cc.  
Da sinistra: le Fiat 600 D Multipla e 600 Multipla, entrambe della Brumm, scala 1:43

Fiat 600 D Multipla in allestimento RAI, MiniMiniera, 1:18

 

 

La Volga Gaz 21 venne presentata nel 1956 ed era un'auto con una meccanica tradizionale, con motore a benzina a 4 cilindri con una cilindrata di quasi 2500 cc. Certamente non era quello che i francesi definiscono un "foudre de guerre", ma era l'auto giusta in quel periodo storico.

Sopra e sotto: Volga Gaz 21 1956, Prodotto dalla IXO per la DeAgostini, scala 1:8

 
 
 
 
 


La Volvo 121 Amazon si affiancò nel 1956 alla tanto apprezzata PV 544 che era decisamente invecchiata. La Volvo Amazon era decisamente più in linea con i tempi, pur mantenendo una meritata fama di auto con pochi problemi e aggiungendo una certa brillantezza nelle varianti sportiveggianti. 

                                                 Sopra e sotto Volvo 121 Amazon, IXO, 1:43


 

                                      Le due generazioni delle berline Volvo, la 144 e la 121


La Volvo 144 nel 1966 si affiancò alla Volvo 121 e con il tempo la sostituì. La 144 era decisamente al passo con i tempi con l'ampio abitacolo e la buona visibilita. Era fornita di molti accorgimenti destinati alla sicurezza passiva ed anche il comportamento su strada era adeguato. 


                                                         Volvo 144, Tekno, 1:43


                                                     
  Volvo 144, BoS-Models, 1:18

 


La Honda S 800, al suo apparire nel mercato automobilistico nel 1966, strabiliò tecnici e appassionati con um motore a quattro cilindri di 791 cc con distribuzione a doppio asse a camme in testa, sviluppante un potenza massima di 70 CV DIN al regime incredibile di 8000 g/m, che permetteva alla piccola auto di raggiungere un velocità massima di 160 km/h.

 

                                                            Honda S 800, Autoart, 1:18

                           Honda S 800, copia del modello della Dinky Toys France per Atlas, 1:43


                                              Honda S 800, Dinky Toys France, 1:43. Foto da Fil Rouge.


                                                        Honda S 800, Autoart, 1:18
 

 

 

La Fiat 124, presentata nel 1966, segnò una linea di demarcazione tra l'austera Fiat 1100 in produzione da molti anni. Era decisamente più moderna, più abitabile e il suo motore a 4 cilindri di 1197 cc brillante. 

Fiat 124, Ist Models, 1:18

 

Fiat 124 berlina Rally, Mercury, 1:43

 

 

L'Alfa Romeo spider ebbe il suo esordio nel 1966 e piacque molto per la bella carrozzeria disegnata dalla Pininfarina. Anche le prestazioni non deludevano grazie al brillante motore ereditato dalla Giulia.


 Alfa Romeo spider, Touring Car, 1.18


Alfa Romeo spider, Century Dragon, 1:43
 
 
 


La Lamborghini Miura fu l'auto che stravolse il mondo dell'automobile sia per l'aspetto che per le caratteristiche tecniche. Il tutto avvenne nel 1966

Sopra e sotto: la Lamborghini Miura P 400, Kyosho, 1:12









La Lotus Europa venne svelata nel 1966 e compensava la scarsa dotazione motoristica, che era quella della tranquilla Renault 16, con un peso ridotto e notevoli prestazioni su strada. Negli anni successivi adottò dei propulsori decisamente più performanti.


Lotus Europa, Dinky Toys England, 1:43
 

                                                     Lotus Europa Special, Tamiya, 1:24
 
 


 

La Chevrolet Camaro venne presentata nel 1966 per contrastare il successo della Ford Mustang. Era un'auto con un'impronta sportiva che veniva accentuata se veniva abbinata a potenti motori a 8 cilindri.

Chevrolet Camaro 1966 Yenko, ACME, 1:18 

Chevrolet Camaro SS, Franklin Mint, 1:43


L'abitacolo della Chevrolet Camaro Yenko, ACME, 1:18

 

  

La BMW 1600, al momento dell'inizio della produzione nel 1966, fu apprezzata per le dimensioni compatte ed il brillante motore a 4 cilindri monoalbero. Con l'arrivo di motori più potenti iniziò una brillante carriera agonistica,  


Sopra e sotto BMW 1600, KK-Scale, 1:12
 

 


 

 




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