I Mercury Micro

I primi Mercury in scala 1:40 costavano 110-140 lire secondo il modello con punte di 260 lire per la Lincoln Continental e ben 500 lire per la Jeep Station Wagon che era più grande e dettagliata. Oggi sembrano inezie, ma nel 1945, quando apparve la “Aero”, il suo prezzo di 110 lire ancora non era esattamente alla portata di tutti.


Gruppo di autovetture della serie "Piccola" detti anche "Micro Mercury"
Camioncini Micro Mercury. Avevano le ruote grezze oppure di plastica nera
Alcune auto da corsa

Al fine di offrire un prodotto ancora più economico, per raggiungere una clientela più ampia, Mercury offrì le stesse miniature della propria "Serie Media" ridotte ad una scala prossima all'1:87, ottenendo quella che sul catalogo veniva chiamata “Serie Piccola”, che costava appena 50 lire (45 per le auto da corsa e 65 per le cisterne che avevano in più delle decalcomanie applicate). Tra l’altro la scala di riduzione era quella utilizzata dai maggiori produttori di trenini elettrici, chiamata anche "H0".

Tre delle prime Micro Mercury: Aero, Americana e Farina
Lancia Aurelia e Lancia Aprilia

La serie "Micro" era già presente nel catalogo 1950 e venne completata con poche aggiunte fra il 1951 e 1952.

Apparso attorno al 1952, è fra i pochissimi Mercury militari

Grazie al loro prezzo non c'è bambino che in quegli anni non ne abbia avuta almeno una per le mani.

Inizialmente erano prive di telaio e il marchio Mercury era inciso nella parte interna del tetto, ma, poiché il trattamento loro riservato dai bambini non era certo delicato, per essere sicuri che non perdessero gli assi con le ruote, le carrozzerie vennero presto modificate in modo da ospitare un piccolo telaio pressofuso rivettato al corpo vettura. Sul telaio erano riportati il marchio Mercury, il nome del modello e il numero di catalogo, precedentemente incisi sotto la capote.

Sopra e sotto: la Aero con e senza fondino (foto Plattner)
La Aero vista di 3/4 posteriore
Ben visibile la differenza delle due versioni dell'Americana

Rispetto alle auto della serie 1:40 l’ "Americana", la Aero e la Cadillac 60 Special furono modificate rispetto alla versione grande con normali passaruota posteriori perché lo spessore della fusione e delle ruote non permetteva di farle stare all’interno della carrozzeria se dotata dei copriruota.

Sopra e sotto: la Cadillac 62 sedan con i grandi passaruota posteriori

Alcune delle molte varianti di colore della Fiat 500C Topolino
Fiat 1400, 1:87 circa
Lancia Aurelia
La Farina, ispirata a un'Alfa Romeo 1939 carrozzata appunto da Farina
Studebaker Champion 1947/49
Scatolina regalo con 10 Microauto assortite

Caratteristica della serie Piccola, ovvero dei Micro Mercury come li chiamiamo oggi, è quella di essere stati verniciati in molte tinte diverse. A quell'epoca la Mercury non aveva un proprio reparto verniciatura: i modellini venivano inviati grezzi a un carrozziere di San Mauro Torinese che - spesso - adoperava le vernici delle auto vere che aveva a disposizione.

Alfa Romeo Alfetta e Ferrari 125
Auto Union anteguerra, fra le prime autocorsa Mercury nella serie Piccola
Cisitalia 1500 e Mercedes-Benz W125 GP d'anteguerra
Cisitalia 1100 da corsa
Scatolina con 12 Microcorsa assortite
Maserati 1500 GP
Maserati GP
Maserati 1500, Ferrari 125 e SVA
Mercedes Benz W165 anteguerra
La Meredes-Benz W165 in 1:87 circa e 1:40
Scatolina regalo con 7 auto da corsa

Nel passare da un colore all'altro si ottenevano talvolta sfumature leggermente differenti, col risultato di offrire una grande scelta per i collezionisti amanti delle varianti di colore.

Nel 1952 furono aggiunti due modelli militari: un carro armato ispirato all'M24 Sherman e un cannoncino sproporzionato perché dotato di molla con cui poteva sparare dei chicchi di riso.

Carro armato tipo Sherman e cannone che spara chicchi di riso

Molto apprezzati furono i camioncini dotati di un simpatico musetto. Non riproducevano nulla di reale ed erano in scala decisamente più piccola delle auto, per mantenere il prezzo. Anche qui erano disponibili in molti colori, ma la cabina era sempre rossa, con rare eccezioni.

Autocarro a cassone fisso
Autocarro ribaltabile e a cassone fisso
Autocarro ribaltabile con telone di latta
Autosnodato pianale con carichi fuori scala ma originali Mercury
Autogru con "Americana" al traino
Autopullman, piuttosto anonimo e disponibile in molte tinte

Piacevole l'autocisterna anche se somigliava a un furgone, grazie alle decalcomanie con le marche delle benzine e le combinazioni di colore. L’ultima versione apparsa in ordine di tempo fu la cisterna Agip, attorno alla fine degli anni '50, che ebbe una decal col famoso cane a 6 zampe che caratterizzava il marchio.

Autobotte benzina "Aquila"
3 Autobotti diverse. Quella con ruote rosse è originale e non comune
Autobotte snodata "Petrolcaltex"

Gli ultimi modelli ancora in produzione ricevettero le ruote in plastica nera e alcuni, probabilmente fondi di magazzino, vennero confezionati con le scatolette della serie Speedy e venduti a 500 lire.

Autosnodato sponde alte Mercury, con ruote in plastica nera
Autogru Mercury con ruote di plastica nera

All'inizio degli anni Cinquanta la Galbani di Melzo mise i modellini Mercury fra i regali che si potevano avere raccogliendo i punti su un suo celebre formaggio. La cisterna Mercury della serie "Micro" per via della sua somiglianza con un furgone aziendale ebbe la cabina con telaio verniciata di verde con la cisterna in avorio (i colori della Galbani), e sui fianchi venne aggiunta una decalcomania pubblicitaria. Le vendite di formaggini ebbero un'impennata e per venire incontro alle richieste si consegnarono anche normali camioncini con telone sul quale era applicata la decalcomania Galbani, senza però modificare il loro schema di colore.

Promozionale Galbani con la pagina del catalogo premi che offriva molti Mercury
Autocarro ribaltabile promozionale Galbani, più raro del furgone

L’azienda Borri, che produceva scarpe, reclamizzò il suo modello “Piuma” offrendo delle Micro Mercury in bustine di cellophane. Lo stampo del telaio di ciascun modello era modificato per contenere le parole “omaggio Borri Piuma” incise sul minuscolo telaio.

Maserati e SVA da corsa promozionali Borri "Piuma" (foto Plattner)

I piccoli Mercury trovarono anche impiego sui vagoni merci di molti produttori di trenini elettrici del tempo
Carro pianale con "Americana" Mercury (si noti il colore), Conti CO.MO.GE.
Carro pianale con garitta e due militari Mercury, Conti CO.MO.GE.
Carro pianale a carrelli con due autobus Mercury, Conti CO.MO.GE.
Carro pianale a carrelli PVZ con due camioncini Mercury, 1:87
Vagone pianale Pocher con Ferrari 125 della Mercury, 1:87
Vagone pianale Pocher con Fiat 1400 Mercury, 1:87
Pagina del catalogo 1960 con i prezzi adeguati ai tempi

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