60 anni fa la DKW Munga
Nel 1949 vi fu la nascita delle cosiddette due Germanie, nel 1949 e soprattutto dopo l’adesione della Germania Ovest alla NATO e e lo scoppio della Guerra di Corea, nel giugno del 1950 ebbe inizio un programma di riarmamento in Germania occidentale.
Venne indetto un concorso per la progettazione di un
fuoristrada leggero, una sorta di erede delle vecchie VW Kübelwagen della Seconda
Guerra Mondiale.
Il concorso fu bandito dal Ministero della Difesa tedesco
occidentale nel 1953 e vi parteciparono la Goliath, la Porsche e
l'Auto Union.
Le auto furono presentate a Francoforte nel 1955 e i test
durarono fino a gennaio 1956, quando la DKW fu scelta per la bontà del progetto.
La vettura prese il nome di F91/4 (che indicava 4 posti)
oppure con la sigla M-Wagen dove la M stava per Mehrzweck, in tedesco per
"multiuso". Il nome “Munga” arrivò solo nel 1962, l'anno in cui la
vettura fu proposta anche in versione civile: Munga, era l’acronimo
di «Mehrzweck UNiversal Geländewagen
mit Allradantrieb» ("fuoristrada universale multiuso a
trazione integrale").
La F91/4 aveva un telaio separato a
longheroni e traverse, con sospensioni a ruote indipendenti a balestre trasversali.
Il motore era anteriore longitudinale, con la trazione integrale permanente
(da qui l’esperienza poi mutuata dalle Audi). Era un tricilindrico a due
tempi da 897 cm³ da 40 CV di potenza massima.
Il primo ordine da parte del Ministero della Difesa
tedesco occidentale fu di 5.000 esemplari di F91/4 e vide la Auto
Union impegnata fino all'autunno dell'anno seguente, quando l'ultimo di questi
esemplari venne consegnato. Successivamente venne montato il motore da 1 litro con
44 CV poi usato sulla Auto Union 1000.
Al Salone di Francoforte del 1957, fu per presentata la F91/6, con una carrozzeria di tipo pick-up che posteriormente aveva quattro posti a sedere su due panchette longitudinali. Si trattava di una versione pensata anche per l’esportazione (l’Olanda ne acquistò 2000) e per impieghi forestali o per uso privato.
Nel 1959 fu affiancata da una versione ad 8 posti prevista con il solo motore 1000, con carrozzeria allungata costruita dalla Baur di Stoccarda, che allestiva anche un hard-top da montare al posto del telone stesso. A differenza delle altre due versioni, quella ad 8 posti fu prevista unicamente con il motore da 1 litro.
Le versioni civili ebbero buon successo in Germania Ovest e all'estero, specialmente in Sud Africa e Sud America. Qui la vettura aveva cominciato ad essere assemblata già dal 1958 presso lo stabilimento brasiliano Vemag, che proprio l’aveva inizialmente chiamata Jipe, ma l’assonanza col nome Jeep e un contenzioso legale con la Willys costrinse nel 1960 la Vemag a cambiare nome in Candango. In Brasile la produzione durò fino al 1963, ma in Germania Ovest l'ultimo dei 46.695 esemplari uscì dalle linee di montaggio di Düsseldorf nel 1968.
I primi modelli della Munga furono prodotti dalla Gama e
dalla Wiking, poi nel 1957 arrivò la miniatura Siku che riproduceva però la
F91/6 in scala 1:60 circa.
Nel 1962 la francese Solido aveva inaugurato una serie di
modelli militari che ebbero grande successo. Fu anche riprodotta la “Jeep” DKW
ma per identificarla Solido usò la denominazione “Mercedes Jeep” in quanto il
marchio DKW era allora di proprietà della Casa di Stoccarda, il cui nome era
ben più conosciuto nel mondo rispetto al marchio DKW.
Interessante la serie di Munga proposta dal marchio
tedesco Starline, in scala 1:43, tutte offerte in versione chiusa o aperta e anche le
versioni nella stessa scala della Minichamps, che nel 2016 presentò a Norimberga il prototipo di una Munga in scala 1:18.
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