KING MODELS

Molto probabilmente il nome di questi modelli è sconosciuto alla grande maggioranza dei lettori, ma qui trattiamo di uno dei pionieri dei “modelli fatti a mano” in piccola, anzi piccolissima serie.

Testo di Fabrizio Panico

Assortimento di modelli speciali King Models

Roma, settembre 1971: tre giovani collezionisti di automodelli decidono di creare alcuni di quei modelli di auto che la produzione industriale aveva ignorato, poche copie di ciascuno, una produzione molto limitata, massimo dieci esemplari per un piccolo gruppo di amici: nasce la “KING”.  

Bugatti 57C Atlantic, Lancia Aprilia, Fiat 500 furgoncino
Fiat 500C Topolino
Fiat 508 Coloniale
Fiat 508 C M.M.1938
Lancia Aprilia
Lancia Aurelia convertibile, Fiat 500C Giardinetta legno e Humber 'Monty' 1941

I tre collezionisti erano Massimo Intersimone, Carlo Pierini e Angelo Cavalli. La loro produzione si ispirava ad alcuni modelli finiti in resina di un raffinato modellista francese, il signor J.M. Dubray. Con l’aiuto di piccoli pezzi provenienti da modelli industriali (come ruote, volanti, paraurti, etc), più alcuni profili in metallo o di legno, era possibile dettagliare completamente una carrozzeria in resina e ottenere un modellino finito. Chiaramente, creatività e immaginazione erano più che necessarie.  E anche qualche contatto per ottenere i pezzi industriali senza dover comprare i modelli completi.

Fiat 1500 A 1935
Fiat 1500 A a gassogeno 1940
Alfa Romeo 6C-2300B e De Soto Airflow 1935
Alfa Romeo 1750 berlina
BMW 328, ultimo modello inserito nel catalogo
Fiat 508L Taxi 1938

Nel 1973 i tre vennero raggiunti da un altro abile modellista: Mario Barteletti.  I modelli in scala 1/43 furono principalmente creati da Angelo Cavalli, ma un paio da Mario Barteletti.  Presto altri collezionisti e alcuni negozianti, iniziarono a richiederne una copia e dal 1974 i due fratelli Roberto e Fabrizio Petrucci, si unirono al gruppo per aiutare a montare i modelli. Nello stesso periodo, su loro richiesta, fu creata la “Progetto K”, una sottomarca dedicata ai modelli sportivi. Ma ciò che era iniziato come un piacevole passatempo, si trasformò poi in uno sforzo faticoso a causa di impegni personali e professionali sempre crescenti. 

Sopra e sotto: Fiat 1500 E "bauletto" 1949
Ferrari 166 M berlinetta Mille Miglia
Fiat 508S berlinetta
Cord 812 berlina

Nel 1978 la produzione fu interrotta, Progetto K fu lasciata ai fratelli Petrucci e divenne un marchio autonomo, con l’impegno a non usare gli stampi KING. 

Ferrari 212E 1969

Allo stesso tempo, i “modelli speciali” realizzati da modellisti esperti e professionisti si diffondevano ovunque, spesso con una riproduzione semi-industriale di modelli, lontana dai prodotti fatti in casa e dal loro fascino giocoso. 

Fiat 500B Belvedere
Fiat 1900 B Granluce

Anch’io, Fabrizio Panico, avevo partecipato alla modellazione e all'assemblaggio di alcuni dei modelli, ma solo per pochi mesi: uno dei miei contributi è stato l'uso di vecchie decalcomanie Rivarossi per decorare il furgone Fiat 500. In totale sono stati inseriti in elenco 40 modelli.

Alla luce del tempo che è passato i modelli si sono dimostrati abbastanza resistenti, sono invecchiati bene e dopo più di cinquant'anni non sono stati riscontrati problemi (a parte le ruote di provenienza DUGU che si sono sciolte). Tuttavia sono estremamente fragili: non fateli cadere, perché si romperanno come vetro!  

Daimler Double Six
Ferrari 195S Touring berlinetta

Oggi sono modelli piuttosto rari: alcuni sono stati prodotti in poche decine di pezzi, altri addirittura si possono contare su poche unità.

Le foto in bianco e nero di questo servizio (ricavate da stampe originali, vecchie di più di 50 anni) sono di Mario Barteletti, forse preparate per un catalogo illustrato mai stampato, quelle a colori sono recenti, dell’archivio di “TheSmallBigWheels” e dell’autore.

 


 

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