La storia dell’autopostale svizzero

La Posta federale svizzera fu creata il 1º gennaio 1849 per il trasporto di lettere, pacchi, persone e invii di denaro, e già nel 1850 il trasporto di persone era diventato il suo principale ramo di attività. 

Negli anni, la rete di tratte percorse dalle diligenze postali diventa sempre più fitta, per quanto il trasporto ferroviario lentamente sostituì le corse postali sulle tratte principali.

Nel 1906 ebbe luogo la prima corsa di un’automobile postale: degli autobus con una capienza di 14 posti circolavano da Berna a Detligen, distante circa 20 km.

Le corse turistiche effettuate dalla Posta con le autopostali si intensificarono tra i due versanti alpini, collegando le aree periferiche, le stazioni e assicurando i collegamenti trasversali tra le linee ferroviarie.

FBW Alpenwagen del 1925, modello Roskopf in scala 1:87

Rispetto alle diligenze postali, gli autopostali avevano più posti a sedere e circolavano con una velocità doppia, garantendo molte più corse.

La svolta nell’attività degli autopostali arrivò solo dopo la Prima guerra mondiale, quando la Posta poté convertire 40 autocarri militari in altrettanti autobus. A partire dagli anni Venti, il progresso della tecnica è inarrestabile e la rete delle linee venne costantemente ampliata fino alle circa 1000 di oggi.

Classico autobus Saurer ex-PTT utilizzato per un matrimonio
Saurer KC2 FBD del 1939 della Tek-Hoby in resina, scala 1:50
Saurer PTT con spazzaneve della Vitesse, in 1:50
Spettacolare Saurer del 1951 in scala 1:24, venduto dalle Poste svizzere circa 10 anni fa
Oltre all'autobus era disponibile il rimorchietto per i bagagli, con accessori e personaggi
FBW Alpenwagen PTT della Arwico, scala 1:87

Nel 1930 la posta a cavallo è divenne quasi irrilevante, per quanto incredibilmente, l’ultimo servizio a cavallo circolava ancora fino al 1961 tra Cresta e Juf nel Canton Grigioni.

Nel 1919 si inaugurò la prima linea autopostale attraverso un passo alpino, e fu scelto  nella fattispecie quello del Sempione. Nel 1921 i primi autopostali attraversarono il Passo della Furka e il Passo del Grimsel, a cui seguì anche il Gottardo nel 1922.

Autopostale Berna, speciale in resina di HB Models in 1:43, ancora privo di decals
Saurer L4C del 1959 dell'Atlas in scala 1:72
Sopra e sotto: Saurer L4C di Atlas e IXO, in scala 1:72 e 1:43

Saurer L4C della IXO in scala 1:43
Saurer K525-23 PTT, Schuco Edition87, scala 1:87

Il tipico suono di corno a tre toni «Pi-Po-Pa» echeggia sulle strade postali di montagna dal 1923, come segnale di avvertimento sulle strade nei punti più stretti e con visibilità ridotta. L’attuale sequenza melodica «Do diesis-Mi-La» è tratta dall’ouverture dell’opera «Guglielmo Tell» di Gioacchino Rossini.

La linea AutoPostale 682 è il collegamento di trasporto pubblico diretto più lungo della Svizzera: la corsa circolare da Meiringen attraversa i passi del Grimsel, Novena, San Gottardo e Susten, con un tempo di percorrenza di 8 ore e 46 minuti.

Saurer Typ RH 525-23 PTT

Saurer Typ IV-HU della Wiking, in scala 1:87
Saurer Typ RH 525-23 PTT della Tek-Hoby in scala 1:50
Saurer Typ IV-HU della Roskopf, in 1:87

Dal 1957 l’autopostale cominciò a trasportare gli scolari anche dalle frazioni e villaggi isolati, risparmiando sull’uso dell’auto privata.

A partire dal 1971 tutti gli autopostali, anche quelli di privati che svolgono il servizio per conto della Posta, e le loro fermate sfoggiano il giallo postale con una barra rossa con il corno postale ben riconoscibile. La rete, con oltre 155 milioni di passeggeri, sfiora una cifra record nel 2019, a cui seguirà un calo dovuto principalmente alla pandemia.

Fino agli anni Sessanta inoltrati i principali fornitori di autobus furono quasi esclusivamente i fabbricanti Svizzeri Saurer, Berna e FBW, quindi arrivarono anche i primi Mercedes (azienda che dal 1982 divenne proprietaria delle 2 industrie svizzere) e poi parecchi altri, principalmente Setra, MAN e Volvo.

Autobus MAN delle PTT, Siku, 1:66, con molte aperture
Autobus Setra S140 ES versione PTT della Brekina, 1:87
Mercedes-Benz delle PTT, modellino della Efsi in 1:87 circa
Setra S 431 DT a due piani delle PTT, Lemke, 1:160
Mercedes-Benz O305 della Rietze, in 1:87. Si noti la finezza del decoro
MAN Lion City delle PTT, Siku, 1:66
Mercedes-Benz Travego PTT, Siku, 1:66, con bella decorazione
Mercedes-Benz autobus articolato O405 NG PTT, Siku, 1:66
Mercedes-Benz O405, versione a 2 assi del precedente, Siku, 1:66
Magnifico Mercedes-Benz O302 della Tekno, in 1:50, interamente apribile
Mercedes-Benz O303 Wiking in versione PTT per il mercato svizzero, 1:87

Dal punto di vista modellistico le due riproduzioni più vecchie sono quelle di Tekno e Mercury, ma mentre Tekno mise in campo una semplice ricoloritura del proprio autobus Volvo (che molti assicurano essere invece un Commer inglese carrozzato in Danimarca), che probabilmente mai finì sulle strade elvetiche, il modellino della Mercury è una deliziosa riproduzione in scala 1:87 di un autobus che la Mercury stessa chiamò “Saurer” ma che in realtà riproduce un FBW 4037 C40U EDU Alpenwagen. Forse FBW era troppo sconosciuta al di fuori della Svizzera per dare il nome al modellino, fatto sta che tutti lo conoscono impropriamente come Saurer.

Il cosiddetto Saurer della Mercury in 1:87, in realtà è un FBW

FBW C40U Alpenwagen al vero
FBW C40U Alpenwagen PTT della Schuco Edition87 in scala 1:87
Saurer 3DU Alpenwagen, molto simile all'FBW, di HB Models in resina, 1:43
Sopra e sotto: l'autobus "Volvo" della Tekno, 1:50, in versione PTT
Si notino le differenze nella decorazione e nelle decals

Col tempo e soprattutto di recente, molti vuoti si sono colmati, ma restano anche molti “abusivi” che i produttori amano dipingere di giallo con un adesivo PTT sopra: il caso più clamoroso è il piccolo autobus Viceroy della Dinky Toys inglese, in scala 1:87 circa, che riproduce un veicolo che al vero probabilmente può aver circolato al massimo in qualche Paese del Commonwealth ma certo non in Svizzera.

Autobus Viceroy, Dinky Toys inglese, scala 1:87 circa
Mercedes-Benz O6600 della Brekina, 1:87
Mercedes-Benz O3500 della Praliné, 1:87
Immaginifico autobus urbano Scania PTT della Tekno, in 1:50
Altrettanto di fantasia il Büssing della Wiking dei primi anni '50, in 1:87
Dopo l'acquisizione del 1982 i bus Saurer/FBW portavano il marchio NAW



Commenti