Mercedes-Benz 190 SL – 70 anni di fascino
La Mercedes-Benz 190 SL nasceva nel 1954, lo stesso
anno della più famosa 300 SL “ali di gabbiano”. In realtà quest’ultima aveva
già debuttato come auto da corsa nel 1952, ma fu l’importatore negli Stati
Uniti Mr. Hoffmann che insistette per una versione commerciale destinata al pubblico.
Essendo una vettura estremamente costosa alla Daimler-Benz pensarono di
affiancarle una sportiva meno spinta e di prezzo molto più accessibile.
Per ridurre i costi utilizzarono il pianale della
berlina 180, accorciato, ma con un motore nuovo, sempre a 4 cilindri, ma con
cilindrata elevata a 1,9 litri, in grado di erogare 105 CV di potenza, per
ottenere quel minimo di brio che il motore della 180 non poteva offrire.
Questa vettura era pensata per il turismo sportivo e puntava su un confort di prima classe, grazie anche alla meccanica isolata dal telaio, mediante generosi tamponi di gomma. I prototipi furono presentati al Salone di New York nel febbraio 1954, ma – su suggerimento di Hoffmann – furono modificati per assomigliare di più alla 300 SL, eliminando una brutta presa d’aria sul cofano e aggiungendo i baffi sui parafanghi. Le modifiche convinsero Hoffmann a sollecitarne la produzione in serie, impegnandosi ad importarne ben 200 al mese.
La versione definitiva apparve a Ginevra nel 1955: la
vettura aveva una linea signorile e molto appagante, anche se le prestazioni
non erano eccezionali dal punto di vista dello scatto e della velocità di punta
che arrivava poco oltre i 170 Km/h, comunque notevoli per l’epoca.
Al Salone di Francoforte dello stesso anno fu
presentata la coupé, che non era altro che la stessa roadster munita di una
capottina rigida che era comunque amovibile.
Pur costando quasi la metà della 300 SL era destinata
a una clientela di fascia alta: in Italia, infatti, la Lancia Aurelia B24 e
l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint costavano circa un quarto di meno!
Nel corso della sua carriera ebbe solo modifiche di
dettaglio (la coupé un lunotto più grande) e la produzione ebbe termine nel
1962 per l’Europa, qualche mese più tardi, per smaltire gli ordini per gli USA.
Due giocattoli tedeschi, la roadster di JNF e il coupé
di Schuco sono fra i primi modelli a comparire sulla scena modellistica,
seguiti da un giocattolino economico della Huki, accompagnati da parecchi 1:43,
come le roadster di Märklin e Solido, e la coupé della Dinky Toys francese.
Il grosso delle riproduzioni della 190 SL è però in
scala piccola: la 190 SL roadster della Siku apre la fila con il coupé di
Faller AMS (slot-car) in 1:66, il coupé economicissimo dell’italiana APS e
quello molto raro di Rex Juwel, tedesco.
In tempi più recenti la 190 SL è tornata in negozio grazie
all’1:43 di Rio e agli 1:18 di Ertl e AutoArt, in due belle versioni differenti
per le finiture e, ovviamente, per il prezzo.
Fra le ultime ad arrivare ci sono i modelli Norev
nella serie Classic, con lo stampo assai simile a quello della Dinky Toys francese.
.%20Advertising%20photo%20%20taken%20on%20the%20North%20Sea%20island%20of%20Sylt.jpg)



.jpg)






.jpg)

Commenti
Posta un commento