Le marche scomparse di Goldvarg.

C’era una volta il Gruppo General Motors. Al suo interno c’erano cinque case automobilistiche che andavano dalle popolari Chevrolet alle lussuose Cadillac. In mezzo Pontiac, Oldsmobile e Buick, secondo una sorta di scala sociale che permetteva di scegliere la propria auto in base alle proprie entrate.

Oggi Pontiac e Oldsmobile non esistono più e Buick ha perso quella connotazione di classe medio-alta per produrre SUV e Crossover di vario genere.

Splendide Oldsmobile 88 Station Wagon 1949 di Goldvarg, 1:43
Non meno curata la più moderna Pontiac Catalina 1976, sempre in 1:43

Anche Ford, che nel 1939 aveva creato la Mercury per ridurre il gap fra le economiche berline del marchio ovale e le costose Lincoln, ha rinunciato a questa marca e Mercury è finita nel dimenticatoio dal 2011.

Metallizzata o in tinta di serie: Mercury Park Lane 1965 in 1:43

Dobbiamo perciò ringraziare Goldvarg per aver inserito fra i suoi modelli più recenti una splendida Oldsmobile 88 station Wagon del 1949, ancora con le finiture esterne in vero legno, perfettamente scolpite nel modellino di resina in scala 1:43.

Quale scegliere fra le due proposte di colore può essere imbarazzante.
Sicuramente blu con interni rossi? Eleganza Oldsmobile 1949...
O è preferibile un metallizzato d'epoca? 
Oldsmobile 88 station wagon 1949, modello Goldvarg in 1:43
Frontale e coda sono al top dei dettagli.

Per Pontiac ha riprodotto la Catalina del 1976, una berlinona dalle generose dimensioni che costituiva il modello di partenza della gamma. Disponibile in due colori con gli interni coordinati come al vero, si tratta di una ottima miniatura di una delle tipiche americane anni ’70.

Scelta difficile anche fra i colori della Pontiac Catalina 1976

Si tratta della classica berlina americana del 1976
La Catalina era il modello di attacco della Pontiac in quegli anni.

La Mercury Park Lane del 1965 è già stata oggetto di attenzioni da parte di Goldvarg, ma si trattava del coupé hardtop Marauder. Qui invece abbiamo la berlina, anch’essa di grandi dimensioni, che interpretava in scala grande un tema caro alle Ford Europee: il lunotto invertito visto su Anglia e Consul 315. Il modellino di Goldvarg lo riproduce con esattezza e sono ben visibili le due guide che – al vero - permettevano di far scendere la parte centrale del lunotto.

La Mercury Park Lane era indirizzata alla classe media, nel 1965
Il modello Goldvarg, in resina 1:43, rende bene le proporzioni dell'auto vera.
Il lunotto in tre parti è ben visibile anche sul modellino Goldvarg.
Sapiente uso di fotoincisioni per la griglia e i contorni dei finestrini.

Per gli appassionati di auto USA si tratta di soggetti imperdibili. Chissà se in futuro sarà possibile vedere in miniatura altre auto dimenticate come la Nash 600 del 1946 oppure la Studebaker Daytona del 1964?

Studebaker Daytona convertibile 1964

https://www.goldvargcollection.com/

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