SCHUCO PICCOLO

La serie Schuco Piccolo merita, per le sue caratteristiche, una trattazione separata rispetto a quella di tutti gli altri modelli Schuco.

Display in cartoncino copia attuale di un espositore d'epoca 

Si tratta di miniature in scala approssimativa 1:90, realizzate in un’unica massiccia fusione di metallo, che risultava assai pesante. Questi piccoli modelli avevano assi con ruote cromate e piccole gommine; erano molto scorrevoli e non avevano dettagli riportati, escluso il volante su alcune versioni scoperte.

Contenitore "a bolla" con auto formula 1 tipo Mercedes-Benz
VW 1200 1° tipo (lunotto ovale) e 2° tipo (lunotto rettangolare)
Mercedes-Benz formula 1 carenata, Schuco Piccolo, 1:90
Mercedes-Benz 190 SL con hardtop, 1:90
Mercedes-Benz 220S coupé. Si noti il prezzo di 270 lire sulla scatola.

Ricordiamo che, all’epoca, i bellissimi Wiking (che però erano assai più dettagliati esteticamente) avevano la carrozzeria in guscio di plastica senza finestrini traforati: quelli degli Schuco Piccolo erano evidenziati con della vernice argento.

Alla Fiera di Norimberga del 1957, Schuco presentò le prime 12 auto in scala 1/90 e 4 piccoli aerei che ebbero un successo insperato, tanto che già l’anno successivo venivano messe in catalogo altre 17 novità, fra cui i primi autocarri composti da più parti, come ad esempio la bella scala girevole ed estensibile del veicolo dei pompieri Magirus Deutz.

Tre aeroplanini Schuco Piccolo della prima ora
Autocarro ribaltabile Krupp Südwerke, scala 1:90 circa
Firebird General Motors a turbina
Austin Healey 100 spider

Entrarono in catalogo anche diverse auto da corsa, caratterizzate dalla presenza di un volante decisamente enorme per il rispetto della scala, ma molto amato dai bambini perché dava un tocco di realismo. Lo stesso volante a tre razze fu applicato su alcuni modelli cabriolet, come la BMW 507 e la Austin Healey. Curiosamente la NSU-Fiat 1100 TV spider fu invece rappresentata col tettuccio alzato.

NSU-Fiat 1100 TV convertibile

Mercedes-Benz LS 311 con cisterna Aral
Grande ribaltabile da cantiere Faun, fra i modelli più rari della serie.
Volkswagen Karmann-Ghia, fusione originale del 1958
Mercedes-Benz O315, unico modello "Piccolo" riedito con ruote anni '70
MAN antico a due piani, forse fra i modelli più rari perché non riedito
Hot-rod Ford, nella versione riproposta negli anni 2000

Le confezioni più vecchie erano strane “bolle” di plastica poco pratiche per tenere i modelli bene impilati in un cassetto. Successivamente furono adottate delle normali scatoline di cartone.

Nel 1959 le novità furono solo sette e negli anni successivi calarono ad appena quattro all’anno. Il problema era la concorrenza: i Matchbox in metallo, costavano la metà ed erano più attraenti, mentre in Germania i modelli in plastica della Siku, un po’ più grandi (1/66 circa), reggevano il confronto avendo i sedili interni realizzati con un piccolo peso che non li faceva apparire troppo leggeri. Per i piccoli risparmi dei bambini c’era più soddisfazione a spenderli in modelli di questo tipo. Inoltre gli Schuco si trovavano solo nei negozi migliori, mentre Siku e Matchbox avevano una diffusione più ampia. A tutto questo si aggiunse un aumento dei costi dello zinco (e ce ne voleva molto per dei modelli tutti ‘pieni’ com'erano quelli della serie Piccolo. L’ultimo pezzo della serie (forse quello oggi più raro) uscì nel 1969: una grossa autogru Coles con accessori, venduta in confezione di cartone rigido.

La Gru Coles era venduta con scatola regalo e accessori

Tutte le rimanenze degli Schuco Piccolo furono vendute a un grande grossista di Norimberga, che aveva spazio a sufficienza per conservarli e cominciare a rivenderli nuovamente agli appassionati, a partire dal 1978 al prezzo di 15.- DM l’uno. La cosa risvegliò l’interesse per questi vecchi modelli tra la fine degli anni ’80 e l’inizio di quelli ’90, specialmente tra i collezionisti che da bambini avevano giocato con i “Piccolo”.

Schiacciasassi Henschel
Buick Roadmaster 1950
Cadillac 62 1950
Borgward Isabella berlina e versione Polizei
Ford Taunus 17M Polizei
Volkswagen cabriolet con caravan
Volkswagen 2 vetrini (split-window)
Volkswagen 1200 servizi aeroportuali
BMW 502 Polizei 
Citroën 2 CV 1966
Volkswagen T1 kombi
Volkswagen T1 furgone "Shell". Esistono decine di varianti pubblicitarie.
Volkswagen T1 Kombi "Lufthansa"
Volkswagen T1 camper
Volkswagen T1 speciale "Fiera del Giocattolo" 2013

Opel Kapitän 1957
Volvo PV 544 
Alfa Romeo Giulia Super
DKW Schnelllaster Poste tedesche
Bisarca Krupp Südwerke con assortimento di modelli Schuco Piccolo
Hanomag L28 "Schuco"
Fiat 642 Bartoletti scuderia Maserati con formula 1
Fiat 642 Bartoletti scuderia Ferrari con 250LM e 250 GTO
Ferrari 125 1948
BMW Isetta
Fiat 500
Mercedes-Benz 170V
Volkswagen T1 Samba bus
Volkswagen Karmann Ghia cabriolet, si noti l'enorme volante

La Schuco decise perciò di rimettere in produzione alcune auto da corsa e alcuni aeroplanini, poi, nel 1994, fu la volta della Mercedes-Benz F.1 carenata, appositamente realizzata per il Museo Daimler-Benz e, sul finire dello stesso anno, la rivista «Motor Klassik» commissionò un modellino della serie per la sua manifestazione “Techno-Classica” di Essen. Il successo fu tale che da allora, ogni anno, alla “Techno-Classica” è possibile acquistare un nuovo Schuco Piccolo decorato appositamente per la manifestazione e prodotto in tiratura limitata. 

Lloyd LP 600 in edizione speciale per la Techno Classica di Essen

Infine un Club di appassionati di modelli Mercedes-Benz richiese un modellino della Mercedes-Benz Gran Premio 1936 in colore bianco, dando il via definitivo alla realizzazione di molti modelli in tiratura limitata per scopi promozionali. Dal 1995 gli Schuco Piccolo erano nuovamente una realtà per tutti.

Non solo vennero rimesse in vendita alcune riedizioni di vecchi modelli (non tutti), ma presto ne arrivarono di nuovi, che mantenevano lo stesso identico stile (e ruote) degli originali anni ’50. La serie questa volta ebbe un duraturo successo, tanto che ogni anno la Schuco sfornava parecchie novità e ha continuato a produrre interessanti offerte, come gli annuali Piccolo-Set, scatoline di legno con tre modelli di colore uguale, che rappresentano i migliori dell’anno.

Volkswagen T1 doppia cabina, recente edizione speciale per i negozi Müller
Volkswagen 1500 Variant venduta nella scatola di legno con 3 modelli Piccolo
Dune Buggy Volkswagen 
Mini furgoncino 
Bellissimo Büssing NAG squadra corse Auto Union
Goggomobil 250 berlina
Ford FK1000 minibus
AEC furgone squadra corse Lotus
Trattore stradale Hanomag ST100
BMW 1500
Checker taxi
Barkas 1000 furgone "Minol"
Lamborghini Miura
Autobus Setra S3
MAN trasporto auto da corsa squadra Porsche
Mercedes-Benz 230 SL
Mercedes-Benz 300SLR e 300SL 1952 in versione dorata
Mercedes-Benz O3500 autobus
Mercedes-Benz O319 Minibus Lufthansa
Messerschmitt TR500 cabriolet
Smart promozionale per Lufthansa
Steyr-Puch 700 Haflinger
AEC Regent a due piani di Londra
Toyota 2000 GT coupè
Chevrolet Corvette versione speciale per la Fiera del Giocattolo 2010
Opel GT 1900
Opel Blitz camioncino
Trabant 601 berlina
Porsche 908-3 Gulf Targa Florio 1970
Volkswagen T3 Minibus Lusso
Volkswagen New Beetle
Trattore Lanz Eilbulldog

Dopo il 2015, tuttavia, la serie ha subito un nuovo calo di interesse e le novità si sono fatte rare.

Wartburg 311 coupé
Fra gli Schuco Piccolo più recenti c'é l'Aston Martin DB5
Nel tentativo di rinfrescare alcuni modelli, sono proposti in kit

Nella serie Piccolo sono state prodotte anche alcune motociclette e scooter, che sono risultati grosso modo in scala 1:43 perciò molto adatti ad accompagnarsi alle nostre collezioni.

Motosidecar BMW R69 dell'ADAC (Automobil Club tedesco)
Scooter Heinkel Tourist, Schuco Piccolo, scala 1:43 circa

https://www.schuco.de/schuco_en/categories/

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