MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE
Fra i tanti musei d’Italia
possono rivelarsi interessanti quelli dedicati alle ferrovie, che spesso si
accompagnano al nostro hobby principalmente di tipo automobilistico.
A Savigliano, non lontano dalle
officine che in 150 anni sfornarono locomotive, automotrici e persino opere d’arte
come le volte della stazione Centrale di Milano, sorge il Museo Ferroviario
Piemontese.
Ha una storia lunga, perché
nacque con Legge Regionale il 26 luglio 1978, ma è sopravvissuto per tanti e
forse troppi anni con il materiale disperso in molte stazioni, principalmente
quelle della Satti che gestiva alcune linee secondarie intorno a Torino, poi
inglobata dalla GTT cioè dal Gruppo Trasporti Torinesi.
Il museo sorge lungo la linea
Torino Savona, ma è in posizione piuttosto decentrata rispetto alla stazione e
chi arriva in treno deve mettere in conto una passeggiata piuttosto lunga per
raggiungerlo. Controllate i giorni di apertura e gli orari sul sito per evitare un viaggio a vuoto.
http://www.museoferroviariopiemontese.it/
La sede ottenne i primi
finanziamenti nel 1996 e nel 1999 iniziò la costruzione del fabbricato
principale, poi aperta al pubblico nel 2001 insieme alla piattaforma girevole
da cui si irraggiano i binari di esposizione dei rotabili.
Negli anni seguenti viene costruita una tettoia per ripararli, ma è rimasta aperta sui lati e perciò il materiale rimane in parte ancora esposto all’umidità atmosferica e alla presenza di volatili (con le loro deiezioni).
Sono preservati due locomotori
elettrici trifasi a ricordo della rete piemontese-ligure elettrificata con quel
sistema, ancora utilizzato nel 1976 su due linee secondarie, e diversi rotabili
provenienti dalla Ferrovia Torino Nord, poi chiamata popolarmente “Cirié-Lanzo”,
una carrozza pilota delle FNM (Ferrovie Nord Milano) e un prototipo di
Pendolino Diesel a due elementi, oltre ad altro materiale, vagoni e tanto
ancora ma in condizioni da restauro totale, che non si sa quando potrà avvenire
a causa dei costi enormi e delle scarse risorse del Museo.
All’interno si possono ammirare alcune
collezioni di modelli, diversi plastici fra cui uno, funzionante, di grandi
dimensioni, nonché la ricostruzione dell’ufficio del dirigente unico con tutto
materiale originale.
Per gli appassionati di giocattoli proponiamo una brevissima carrellata di modelli e giocattoli di tipo ferroviario, di produzione italiana, ponendo l’accento su alcuni fabbricanti che utilizzarono miniature Mercury come carico sui propri vagoni.

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