AUTOMOTORETRÒ 2023 – edizione di Parma

Triste vicenda quella dell’edizione di Automotoretrò per il 2023, che ha visto Torino perdere la kermesse automobilistica a favore di Parma. Anche perché i tempi erano così ristretti che hanno obbligato gli organizzatori ad accettare l’accorpamento con “Mercante in Fiera”, grandiosa fiera dell’antiquariato che occupa da sola quasi tutti gli spazi espositivi.

Giocoforza che quanto a Torino era distribuito in 5 grandi spazi del Lingotto compreso l’Oval per la parte “tuning”, qui è rimasto compresso in un capannone solo, con drastica riduzione di espositori, Club, Case produttrici e quant’altro.

Abarth 850 Scorpione con carrozzeria Francis Lombardi
BMW 320 cabriolet 1938
Improbabile rimorchio per una Fiat 500C furgoncino

Le auto sono risultate piuttosto fitte, anche perché al tuning è stato dedicato uno spazio proporzionalmente assai grande.

Ford Focus ST tuning

Niente da dire sui servizi fieristici, ma la formula dovrà essere ripensata e con urgenza, per il 2024, altrimenti è difficile che questa manifestazione possa riprendersi dal colpo subito a Torino.

Lancia Aprilia Bilux Pininfarina 1948
Porsche 356 pre-A 1500 del 1954
Sempre bella la Porsche 911, qui all'esterno del padiglione

Abbiamo notato anche una scarsa partecipazione nel campo delle due ruote. Qualche Vespa e poco più.

Gilera Saturno 1948-58
Vespa a faro basso con Jaguar XK-120 sullo sfondo
Vespa 50
Vespa custom in colore satinato e finiture oro

Interessante lo stand della Polizia di Stato, che esponeva una delle 12 Lancia Flaminia che – a suo tempo – erano entrate a far parte del parco veicoli. Le Flaminia della polizia avevano un motore di maggiore potenza e cilindrata, e anticipavano le 2800 che sarebbero entrate in listino poco dopo.

Sempre bella da ogni punto di vista e anche in livrea della Polizia

Fra le auto d’epoca spiccava una Hudson Super 6 del 1951, vettura non comune negli Stati Uniti, quasi unica in Italia!

La splendida e rara Hudson del 1951
Porsche 356 Super 
Poco conosciuta l'énfant terribile Renault Clio 3000 V6 Phase 1 del 2003
Modesta e quasi introvabile la Simca 1005 del 1978 in buone condizioni
VW 181 "Pescaccia" restaurata con qualche licenza
VW tributo Hebmüller, esemplare artigianale con motore portato a 1800cc 
Sopra e sotto: VW minibus brasiliano 1975 con muso T2 su carrozzeria T1
Vista dell'interno con i tipici finestrini angolari del "Samba" bus anni cinquanta

Interessanti anche due Fiat 1100E cabriolet: una con carrozzeria ufficiale “Lingotto”, dove la Fiat aveva il reparto “Carrozzerie Speciali” per le piccole produzioni e una con carrozzeria Monviso, dai curiosi paraurti in stile Decò.

Fiat 1100E cabriolet carrozzeria Lingotto 1947
Sopra e sotto: Fiat 1100 E cabriolet Monviso 1947

Lancia Fulvia coupé 1200 1966
OM-Fiat 600 Multipla furgone 1958
Onesta Opel Kadett C berlina

Fra le pochissime auto prodotte intorno alla Prima Guerra Mondiale, si facevano notare una Hupmobile del 1913, una enorme Fiat-Chiribiri del 1918 e una Ansaldo da Gran Premio che tuttavia era stata realizzata nel 1928.

Hupmobile mod.32 tourer 1913
Fiat-Chiribiri 7000 1918, motore biblocco da 130hp per 160 Km/h
Ansaldo tipo 14 versione Grand Prix, 1928
Autobianchi Bianchina panoramica conservata, in eccellenti condizioni
Porsche 356A T2 del 1958
Stanguellini sport su meccanica Fiat 1100, 1948
Sopra e sotto: tre foto della Fiat 1300S carrozzata da Vignale
La vettura fu presentata nel 1965

Nel reparto tuning lasciano perplesse certe vetture ribassate difficili da comprendere, considerando che tra cerchione e parafango non passa un foglio di carta, a meno che abbiano le sospensioni che rialzano la carrozzeria quando è in moto…

Qui se la ruota gira si deve aprire un varco nel parafango...
Maggiolino ultra-ribassato
Non sfuggono al tuning neanche i "Maggiolino" più moderni
Cadillac Eldorado customizzata verde ramarro metallizzato
Chevrolet Caprice 1975 custom con avantreno saltellante
Concludiamo con una Skoda Octavia Station Wagon della Polizia, praticamente nuovissima, in servizio alla Fiera.




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