AUTOMOTORETRÒ 2023 – edizione di Parma
Triste vicenda quella dell’edizione di Automotoretrò per
il 2023, che ha visto Torino perdere la kermesse automobilistica a favore di
Parma. Anche perché i tempi erano così ristretti che hanno obbligato gli organizzatori
ad accettare l’accorpamento con “Mercante in Fiera”, grandiosa fiera dell’antiquariato
che occupa da sola quasi tutti gli spazi espositivi.
Giocoforza che quanto a Torino era distribuito in 5 grandi
spazi del Lingotto compreso l’Oval per la parte “tuning”, qui è rimasto
compresso in un capannone solo, con drastica riduzione di espositori, Club,
Case produttrici e quant’altro.
Le auto sono risultate piuttosto fitte, anche perché al
tuning è stato dedicato uno spazio proporzionalmente assai grande.
Niente da dire sui servizi fieristici, ma la formula
dovrà essere ripensata e con urgenza, per il 2024, altrimenti è difficile che
questa manifestazione possa riprendersi dal colpo subito a Torino.
Abbiamo notato anche una scarsa partecipazione nel campo
delle due ruote. Qualche Vespa e poco più.
Interessante lo stand della Polizia di Stato, che
esponeva una delle 12 Lancia Flaminia che – a suo tempo – erano entrate a far
parte del parco veicoli. Le Flaminia della polizia avevano un motore di
maggiore potenza e cilindrata, e anticipavano le 2800 che sarebbero entrate in
listino poco dopo.
Fra le auto d’epoca spiccava una Hudson Super 6 del 1951,
vettura non comune negli Stati Uniti, quasi unica in Italia!
Interessanti anche due Fiat 1100E cabriolet: una con
carrozzeria ufficiale “Lingotto”, dove la Fiat aveva il reparto “Carrozzerie
Speciali” per le piccole produzioni e una con carrozzeria Monviso, dai curiosi
paraurti in stile Decò.
Fra le pochissime auto prodotte intorno alla Prima Guerra
Mondiale, si facevano notare una Hupmobile del 1913, una enorme Fiat-Chiribiri
del 1918 e una Ansaldo da Gran Premio che tuttavia era stata realizzata nel
1928.
La vettura fu presentata nel 1965
Nel reparto tuning lasciano perplesse certe vetture
ribassate difficili da comprendere, considerando che tra cerchione e parafango
non passa un foglio di carta, a meno che abbiano le sospensioni che rialzano la
carrozzeria quando è in moto…

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