Il primo SUV Porsche è nato nel 2002

A metà degli anni '90, Porsche dovette prendere una decisione di notevole portata per garantire il suo successo economico a lungo termine. La 911 era ancora all’apice delle vendite e la nuova Boxster a motore centrale, appena lanciata, ponevano la Porsche in una buona posizione sul mercato, ma la divisione vendite – con le sue ricerche di mercato – aveva dimostrato che nel lungo termine le Porsche avrebbero cominciato a calare.

La Porsche Cayenne è anche adatta al traino
Qui la Cayenne è mostrata come auto da famiglia

Wendelin Wiedeking CEO di Porsche, che aveva già salvato l’azienda dalle perdite di 240 milioni di marchi accumulate nel 1992/93, aveva iniziato a studiare un terzo modello Porsche, e in particolare un minivan di lusso o una SUV premium sportiveggiante. Poiché in America i minivan avevano l’immagine di veicoli per famiglie con reddito basso e molti bambini, ci si orientò verso i SUV e all’inizio si intavolarono trattative con Mercedes, che stava per lanciare la sua Classe M nel 1997. Le cose non andarono in porto e il nuovo partner fu trovato a Wolfsburg, presso la Volkswagen, che allora era una entità distinta da Porsche. Fu Ferdinand Piëch ad appoggiare la partnership con Volkswagen, e dal lavoro in sinergia nacquero due SUV distinti: il VW Touareg e il Porsche Cayenne. Avevano componenti del telaio e la parte centrale della carrozzeria in comune, ma ognuno aveva motori propri.

Modellino della Minichamps in scala 1:43
La Cayenne ha superato ogni collaudo anche su terreni difficili
In fabbrica i prototipi uscivano in incognito

Porsche Cayenne avrebbe dovuto inoltre valorizzare il marchio Porsche portandolo sulle piste fuoristrada oltre che sulle strade asfaltate.

Molto preciso il modellino Herpa in scala H0 (1:87)

Nel settembre 2002, la prima Porsche cinque posti celebrò la sua prima mondiale al Salone di Parigi. I fan del marchio furono spiazzati, ma la Cayenne ebbe il pregio di portare il marchio Porsche su nuovi mercati e a nuovi clienti. E alla Porsche tirarono il fiato quando videro che la loro creatura, di cui inizialmente erano previsti 25.000 esemplari l’anno, abbia in realtà venduto 276.652 unità in otto anni, il che equivale a poco meno di 35.000 l’anno. Questo per quanto riguarda la prima generazione: nel solo 2021 la Cayenne ha totalizzato oltre 80.000 esemplari in un anno.

High Speed per DeAgostini, Cayenne Turbo in scala 1:43
Grossa Cayenne Turbo in scala 1:18 della Maisto

La Cayenne era inizialmente mossa da un 8V di 4.5 litri aspirato (Cayenne S) o turbo (Cayenne Turbo) a cui si aggiunsero un 6V di 3.2 litri di origine Volkswagen e una versione “Turbo S” da ben 521 CV aumentabili a 550 con un kit opzionale. Aveva una scocca portante e la trazione integrale permanente, e nella versione più potente bruciava l’accelerazione da 0 a 100Km/h in meno di 5 secondi e poteva raggiungere i 280 Km/h, il SUV più veloce del mondo. Prima che fosse presentata la seconda serie (2010) alla gamma venne aggiunta una versione Diesel nel 2007, con motore 3 litri di derivazione Audi da 239 CV.

Cayenne S Minichamps in confezione speciale per Porsche Design
Porsche Cayenne Highway Patrol 2003, Minichamps, 1:43
Porsche Cayenne Turbo 2002, Minichamps, 1:43
Porsche Cayenne Turbo S in 1:18 di Minichamps

Della prima serie di Porsche Cayenne abbiamo una dotazione di modellini sufficiente per mettere insieme una vetrinetta con modelli di varie scale, dall’1:87 all’1:10. Il modello in scala più grande è della Carson, specializzata in modelli radiocomandati dall'estetica molto fedele all'originale.

Il modello Carson in scala 1:10 con radiocomando
Cayenne con caravan Dethleff e personaggi, Siku in 1:66
Sopra e sotto: Porsche Cayenne Turbo 2007 di Norev, in scala 1:18






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