La Storia di Jack Odell

Jack Odell (a destra) con le Matchbox che aveva creato

Le sue macchinine hanno fatto la felicità di milioni di bambini nel mondo. Sono state amate anche dai genitori, perché costavano poco, erano silenziose e prive di stupidi aggeggi. Sobrie e in grado di impegnare i figli per ore in un gioco semplice e piacevole.

Due Bedford S con cabine in scala diversa sono fra i primi Matchbox
autoscala Dennis, Matchbox in scala 1:120 circa
AEC Regal (a sin.) e due AEC Routemaster di dimensioni differenti (a des.)

22 anni fa moriva il 19 marzo a 87 anni Jack Odell, l’inventore dei leggendari Matchbox, i modellini così piccoli da poter stare in una scatola di fiammiferi.

Jack Odell non era né un industriale né particolarmente appassionato di motori: nella sua vita fece il proiezionista cinematografico, l’autista di furgoni e l’agente immobiliare. Diventato ingegnere finì col diventare produttore di giocattoli.

Autocarro Albion per trasporto cemento
Furgone Bedford CA dei giornali, Matchbox in 1:72 circa
Distributore Matchbox con Hillman Minx e Ford Zodiac cabriolet
Autobetoniera ERF, anche questa fra i primi Matchbox
bellissimo filobus a due piani londinese
Autocarro Foden a 4 assi per il trasporto dello zucchero
Ford Prefect con scatola originale (A Moko Lesney Product)

Una idea che gli venne dalla figlia Anne: la sua scuola impediva di portare in classe giocattoli o altro che fossero più grandi di una scatola di fiammiferi. A lei piaceva riempire la sua di ragni e altri orribili insetti, ma nel 1952 suo padre le regalò una scatolina di fiammiferi contenente qualcosa che fece gridare di ammirazione tutta la classe. Dalla scatola uscì un rullo compressore stradale Aveling Barford che il padre aveva costruito in ottone e verniciato di un bel verde brillante con ruote e rullo rosse.

Furgone Volkswagen e il suo remake moderno (a sinistra)
L'autocisterna Thornycroft faceva parte dei Matchbox Major Packs
Bella scatola regalo di mezzi militari Matchbox, completa
Fra le prime auto Matchbox c'era la MG Midget
La Innocenti Lambretta, popolare anche in Inghilterra: modello Matchbox con sidecar
Furgone GUY per traslochi

22 years ago Jack Odell, the inventor of the legendary Matchbox, the models so small that they could fit in a matchbox, died on March 19 at the age of 87. Jack Odell was neither an industrialist nor particularly fond of engines: in his life he was a film projectionist, a van driver and a real estate agent. He became an engineer and ended up becoming a toy manufacturer. An idea that came to him from his daughter Anne: his school prevented her from bringing toys or anything else that were larger than a matchbox into the classroom. She liked to fill hers with spiders and other horrible insects, but in 1952 her father gave her a box of matches containing something that made the whole class cry out for admiration. From the box came an Aveling Barford road Dieselroller that his father had built in brass and painted a beautiful bright green with red wheels.

Furgoncino Commer per l'assistenza TV con piccoli televisori
Cadillac Sixty con scatolina ("A Lesney Product")

La Austin A55 Cambridge fu tra le prime ad avere i vetri

Il compressore stradale divenne il primo di oltre 12.000 modelli diversi, replicati in più di 3 miliardi di esemplari venduti in 130 nazioni del mondo, conquistando i bambini ma anche i collezionisti. Che in certi casi si sono spinti a quelle che noi consideriamo esagerazioni, ma tant’é. Nel 1999 una particolare Mercedes 250SL prodotta nel 1968 in un minuscolo lotto di colore verde mela, è stata venduta all’asta a 4100 sterline e alla stessa asta una Vauxhall Victor rossa è andata a 3000 e non è salita oltre perché priva della scatolina originale. Parliamo di cose successe più di 20 anni fa e sicuramente ci sono stati casi recenti molto simili.

Per la Ferrari 250 e la Jaguar 'E-Type' Matchbox studiò le ruote a raggi

Novità per la Jeep Gladiator erano le porte apribili

La storia inizia con la “Lesney Products”, noto marchio che derivava dalla fusione dei nomi di battesimo di Leslie Smith e del suo amico Rodney Smith, che comprarono una macchina per pressofusione di seconda mano per 600 sterline.

Iniziarono a produrre piccole parti per auto in un pub di Londra bombardato, ma la loro vita cambiò quando arrivò Odell, ingegnere specializzato in materia di fusioni, che entrò nella società quando Rodney Smith emigrò in Australia.

Vetri e sospensioni per la Ford Zephyr della Matchbox
Bicolore di fantasia per la Ford Zodiac

La Mercury Cougar aveva ruote belle e lo sterzo
Rolls-Royce Phantom V con carrozzeria Young
Vauxhall Cresta prima serie
Il Maggiolino Volkswagen aveva il cofano motore apribile
Camper Volkswagen con due diverse fusioni per il tetto

La prima miniatura Lesney fu, come noto, la Coronation Coach, cioè la carrozza usata per l’incoronazione di Elisabetta II. In realtà erano state prodotte per il giubileo d’argento di Re Giorgio VI, il quale morì poco prima delle celebrazioni. Così qualcuno ebbe l’idea di verniciare di corsa in color oro i modelli già pronti e venderli per la nuova occasione (non prima di avere eliminato il Re dall’interno: osservando dentro al modellino si nota ancora un piccolo mozzicone delle sue gambe).

Il successo di questa piccola carrozza insieme all’idea del compressore stradale spinse Odell a lavorare su una serie di piccoli veicoli di zamac: i primi quattro, oltre all’Aveling Barford, furono un camion ribaltabile, un trattore Massey Harris e una betoniera. Erano racchiusi in una scatoletta che imitava quella degli zolfanelli e venduti in tabaccherie e negozi di dolciumi. Piacevano per la loro precisione nonostante le dimensioni.

AEC Merryweather nella serie King Size, in scala vicina all'1:60
Autosoccorso Foden, serie King Size, scala 1:64 circa
Ford A furgonato, con figura, serie King Size all'incirca in 1:43
Ambulanza Mercedes-Benz 'Binz', King Size in scala 1:45 circa
Autotrasporto Scammel nella serie King Size, in scala 1:55 circa
Lo stesso Scammel nella serie Matchbox Mayor Packs, in scala 1:80 circa

Ogni anno venivano aggiunti nuovi mezzi alla serie che raggiuse a un certo punto quota 75 modelli diversi. Era nata la «serie 1-75»: ogni nuova aggiunta al catalogo cacciava un modello obsoleto dal listino, mantenendo inalterata l’offerta di 75 miniature diverse.

Nel 1960 la società divenne pubblica e Smith e Odell diventarono milionari: in quel periodo avevano 13 fabbriche con 6.000 dipendenti.

L’unica vera concorrenza arrivò dopo il 1967 quando le Hot Wheels della Mattel fecero la loro comparsa a prezzi competitivi perché il costo della manodopera di Hong Kong dov’erano prodotti era più basso.

Stupendo furgoncino Ford Thames con pubblicità Singer
Ford Galazie Station Wagon, anche questa fra le prime con i vetrini
Ford Cortina, fra i primi Matchbox con ruote veloci

Nei turbolenti anni Settanta ci furono ondate di scioperi e a un certo punto Odell si ritirò, mentre Smith cominciò a trasferire almeno parte della produzione in Oriente abbandonando le famose scatolette per più economici blister. Nonostante gli sforzi nel 1982 la Matchbox fallì e fu poi rilevata dalla Tyco americana e quindi, nel 1997 dalla Mattel.

Odell non stette a lungo con le mani in mano: nel 1983, dopo aver acquistato parte dei macchinari da pressofusione, fondò la Lledo (dal suo cognome scritto al contrario) e lanciò una serie di modellini “Days Gone” ispirati ai primi Matchbox Yesteryear, tutti caratterizzati come i vecchi Matchbox dal fatto di non essere in una scala precisa (benché più o meno si possa ricondurre all’1:76), ma da dimensioni adatte a stare nello stesso tipo di scatola uguale per tutti.

                                                               Jack Odell con le sue prime Lledo

I primi 6 modelli Lledo furono 5 carri a cavalli e una Ford T.

Carro della birreria con 2 cavalli, modello Lledo in 1:76
Carro del panettiere a cavallo, Lledo
Omnibus a cavalli a due piani, Lledo

Ebbero grande successo, non solo perché tipicamente inglesi e fabbricati ancora in gran Bretagna, ma anche perché costavano molto meno dei corrispondenti modelli Yesteryears, benché molto meno precisi quanto a riproduzione del vero.

Ford T Limousine, modello Lledo in 1:70

Presto la produzione superò il milione di pezzi e molti furono esportati all’estero, alcuni, come quelli olandesi, sotto il marchio “Edocar”.

La combinazione di graziose pubblicità fece il resto e presto Lledo tornò a riprodurre raffinati modelli d’auto in scala 1:43 (serie “Vanguards”).

Autobus AEC Regal 1932 della BOAC, Lledo, 1:76
Rolls-Royce Landaulet, Lledo, 1:70 circa

Nel 1996 la Lledo passò al gruppo HCG che, tuttavia, finì presto in amministrazione controllata. Nel 1998 il gruppo fallì e nel 1999 il marchio con stampi e quant’altro, fu acquistato dalla Corgi e spedito in Cina, da cui i modelli ripresero a uscire, sebbene col nuovo marchio.

Railton Special da record di Cobb, Lledo, 1:76 circa
Spettacolare trattore da fiera Fowler della Lledo, venduto con giostra di cavalli




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