Alpine A110 Pure Heritage Colors - Solido 1:18
Nel mondo delle auto da rally il nome Alpine è una leggenda: chi non conosce la mitica berlinetta A110, protagonista di mille e più competizioni? Piccola, leggera, veloce, il suo iconico colore blu metallizzato ha fatto sognare generazioni di appassionati di auto sportive. Ancora oggi si fa notare nelle gare storiche e sicuramente, chi la vede (e la sente) passare per strada non può fare a meno di guardarla. L'Alpine, fondata a Dieppe nel 1955 dal pilota Jean Rédélé, venne assorbita dalla Renault nel 1973 e cessò di produrre auto sportive con il suo marchio nel 1995. Nel 2012 la Renault decise di rispolverare il marchio Alpine e dopo un prototipo celebrante il sessantennio della Casa (l'Alpine Cèlebration), presentato nel 2015, nel 2016 presentò un'interessante concept-car, l'Alpine Vision, che prefigurava in toto la vettura che sarebbe arrivata l'anno successivo: l'Alpine A110, che nello stile ricorda da vicino la famosa progenitrice.
In the world of rally cars, the name Alpine is a legend: who doesn't know the legendary A110 berlinetta, star of a thousand and more competitions? Small, light, fast, its iconic metallic blue color has made dream generations of sports car enthusiasts. Even today it stands out in historical competitions and certainly, those who see (and hear) it pass by on the street cannot help but look at it. The Alpine, founded in Dieppe in 1955 by the driver Jean Rédélé, was absorbed by Renault in 1973, and ceased to produce sports cars under its brand in 1995. In 2012 Renault decided to brush up on the Alpine brand, and after a celebrating prototype the sixtieth anniversary of the House (the Alpine Cèlebration), presented in 2015, in 2016 presented an interesting concept car, the Alpine Vision, which foreshadowed in its entirety the car that would arrive the following year: the Alpine A110, which in style it closely resembles the famous ancestor.
Ovviamente tra la "vera" A110 e la nuova c'è un abisso generazionale... la carrozzeria è ancora in vetroresina, il motore centrale è ancora un 4 cilindri di derivazione Renault, ma ora c'è il turbocompressore, le potenze vanno da 252 a 292 CV, e il peso oltrepassa di poco i 1100 kg, per velocità che vanno dai 250 ai 260 km/h. Fa sorridere pensare che la A110 degli anni 70 superava i 250 con "soli" 170 cv, ma il suo peso arrivava al massimo a 710 kg. Altri tempi, altre regole di sicurezza, altri piloti.
In ogni caso, la Alpine A110 2017 ha avuto un buon successo, sia sul mercato che nelle corse: le sue vittorie di categoria nei rally iniziano a pesare ed è stata una A110 a vincere il Rally di Monte Carlo 2021. Solido non poteva certo farsi scappare un simile soggetto, e dopo aver presentato tempo fa la versione "Prémiere Edition" anche in livrea apripista Rally Monte Carlo, ha di recente inserito in catalogo anche le versioni Rally ed ha riproposto la stradale in versione Pure e S, per la serie Heritage Colors.
La serie Heritage Colors comprende l'Alpine A110S in Orange Sanguine con cerchioni bianchi e due A110 Pure: una in Verte Jardin con ruote nere e quella qui fotografata, in Rose Bruyere metallizzato con cerchi oro. Accostamento un po' azzardato, ma vi assicuriamo piacevole e sicuramente d''effetto. Molto meglio "dal vivo" di quanto non sembri in foto! E' da dire che, con questo modello, Solido ha di nuovo fatto centro: la riproduzione è molto buona e il livello di dettaglio è piuttosto elevato, considerando come sempre la fascia economica in cui è presentato.
Ovviamente anche la concorrenza (leggasi Norev) non ha esitato a riprodurre la Alpine in scala 1/18, ma Solido ha una caratteristica in più: le portiere apribili su cardini realistici, che contribuiscono a rendere questo modello più appetibile, almeno secondo noi, rispetto alle riproduzioni completamente sigillate.
Come al solito la linea della vettura è ben riprodotta, le proporzioni sono ottime, la vernice è di buon livello. Ad essere pignoli, sul modello in esame abbiamo riscontrato un leggero eccesso di vernice sul muso, che tende un po' a nascondere la fessura del cofano anteriore; in ogni caso niente di fastidioso. In compenso, le ruote sono molto belle, con i bulloni dipinti in nero ed il logo Alpine al centro; i dischi freno sono ben riprodotti (ed hanno le pinze in tinta con la carrozzeria). La fanaleria è di buon livello, in particolare la posteriore. La griglia anteriore è ovviamente chiusa e non passante, ma non avrebbe guastato una maggiore profondità nella parte centrale, in linea con l'auto reale. Piacevole il tocco della bandierina francese posta sul montante del tetto.
E visto che le porte sono apribili, passiamo ad esaminare gli interni. E qui, Solido si è particolarmente impegnata nella ricerca del dettaglio. Non c'è ovviamente la moquette sul pavimento, ma sono notevoli le belle decals che riproducono la strumentazione, unite ad un uso corretto e più ricercato del solito dei tocchi di colore. Ma sono soprattutto le impunture colorate dei sedili e della plancia ad attirare l'attenzione, insieme alla trama carbonio della palpebra del cruscotto. Molto bene! Però, vista la cura impiegata per tutto il resto, perché la pedaliera è semplicemente (e malamente) stampata nel pavimento? Sicuramente sarebbe stato più indicato un pezzo applicato separatamente.
A parte questa piccola "caduta di stile", il modello Solido si conferma come al solito di ottimo livello in rapporto al prezzo, veramente a portata di tutte le tasche. In più, le portiere apribili la rendono più interessante anche per gli appassionati di elaborazioni, che come al solito possono avere ad un prezzo ragionevole un'ottima base per lavorare. Sicuramente Solido non mancherà di proporci, a breve, altri modelli interessanti... state pronti!
salta subito all'occhio una certa differenza di dimensioni!
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