Mostra Lancia Aurelia al MAUTO di Torino

La mostra allestita al MAUTO di Torino per i 70 anni dalla presentazione della Lancia Aurelia é a nostro parere imperdibile non solo per gli appassionati, ma anche per chi è interessato alla cultura nazionale del periodo. Si tratta di un'auto che ha rappresentato il massimo dell'eleganza e della raffinatezza della tecnica. Un consiglio ai giovani che potrebbero capire quanto era importante ed inimitabile la casa automobilistica Lancia, vanto di Torino e dell'Italia. Ricordo che la mostra chiuderà il 1 novembre e sarà accessibile il giorno del lunedì dalle ore 10 alle 14, il venerdì il sabato e la domenica ed i giorni festivi dalle ora 10 alle 19. 

The exhibition set up at the MAUTO in Turin for the 70th anniversary of the launch of the Lancia Aurelia is in our opinion a must not only for enthusiasts, but also for those interested in the national culture of the period. It is a car that represented the utmost in elegance and refinement of technique. An advice to young people who could understand how important and inimitable the Lancia car was, the pride of Turin and Italy. I remind you that the exhibition will close on 27 September and will be accessible on Mondays from 10 to 14, on Fridays on Saturdays and Sundays and on public holidays from 10 to 19.

La Lancia Aprilia Bilux venne prodotta in pochi esemplari dalla carrozzeria Pininfarina dal 1946 al 1949. La meccanica era quella della Aprilia e la sua linea  fu fonte di ispirazione per l'Aurelia.

La prima serie della Lancia Aurelia, la B10, venne presentata al Salone dell'Auto di Torino della primavera del 1950. La denominazione B10 é quella del numero del progetto, l'auto aveva un motore a 6 cilindri a V stretto di 1750 cc e la potenza massima era di 56 CV. Verrà prodotta dal 1950 al 1953 in 5451 esemplari. L'Aurelia B10 é esposta su di un prato verde come decise la Sig,ra Adele Lancia per il Salone dell'Auto di Torino.

L'ultima serie della Lancia Aurelia berlina, la B12 che venne presentata nel 1954 e si distingueva per delle modifiche estetiche che riguardavano la fanaleria anteriore che comprendeva anche i fendinebbia.

L'Aurelia B12 aveva una sagomatura differente della parte posteriore e dei diversi gruppi ottici. La cilindrata dal motore era stata portata a 2267 cc e la potenza arrivava a 87 CV. La B12 venne prodotta in 2400 esemplari dal 1954 al 1955.

L'Aurelia B50 carrozzata dalla Pininfarina nel 1951. Si tratta di un'auto che venne consegnata alla principessa Fustin Van Bismark.

    
L'abitacolo dell'Aurelia B50 convertibile era lussuoso, la meccanica era quella dell'Aurelia B10

Sono esposte tutte le sei serie della coupé B20, fatto non comune.

L'Aurelia B20 terza serie del 1953 che presentava delle modifiche di carrozzeria che rendevano l'auto più slanciata. Anche le prestazioni aumentarono grazie al propulsore con cilindrata portata a 2451 cc ed all'allungamento dei rapporti del ponte. La velocità massima dichiarata era di 185 km/h, dato per l'epoca assai elevato.

Il posto di guida dell'Aurelia B20 é decisamente sobrio senza inutili orpelli. L'auto venne prodotta in 720 esemplari dal 1953 al 1954.

L'Aurelia B20 sesta ed ultima serie che si riconosce per la presenza dei deflettori ai vetri laterali, venne prodotta dal 1957 al 1958 in 621 esemplari.

L'Aurelia B24 S spider con la sublime carrozzeria disegnata dalla Pininfarina venne presentata al Salone di Bruxelles del 1955.Le porte non avevano i vetri discendenti e neppure le maniglie esterne. La meccanica era quella della B20 IV serie con il motore di 2451 CC ed una potenza di 118 CV.

Il posto di guida dell'Aurelia B24 spider era elegante ed il parabrezza era panoramico con montanti arretrati. Il passo era accorciato di 20 cm per migliorare la maneggevolezza. Venne prodotta nel 1955 in 240 esemplari.

L'Aurelia B24S convertibile venne presentata nel 1956 con la meccanica dell'Aurelia B20 V serie. Si distingueva per il parabrezza non più panoramico, le maniglie alle porte,  i vetri laterali discendenti ed i paraurti in un solo pezzo.

L'Aurelia B24 convertibile era meno veloce della spider in quanto il motore aveva una potenza di 110 CV, inferiore a quella della spider. Venne prodotta dal 1956 al 1958 in 521 esemplari. 

L'Aurelia B20 II serie del 1952 che partecipò alle Mille miglia del 1953 nella configurazione attuale. Il motore di 1991 cc aveva una potenza di 80 CV.

La sala delle preziose Aurelia fuoriserie che per chi ama le belle auto rappresenta un momento magico

L'Aurelia B52 carrozzata da Bertone e presentata al Salone dell'Auto di Torino del 1952. Si tratta di un esemplare unico

Il posto di guida dell'Aurelia B52 carrozzata Bertone che utilizzava la meccanica dell'Aurelia berlina B21 con un cilindrata di 1991 cc e una potenza di 70 CV.

                           La vista di tre quarti posteriore dell'Aurelia B52 carrozzata Bertone

L'Aurelia B 52 del 1952 della carrozzeria Torinese Balbo era basata sulla meccanica dell'Aurelia B21 ed é un esemplare unico.

L'interno era elegante e la guida era a destra come consuetudine della casa automobilistica Lancia

L'Aurelia B52 carrozzata da Balbo era stata disegnata da Francesco Scaglione. La linea del padiglione posteriore ricorda molto quella dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint. 

L'Aurelia B 52 carrozzata da Pininfarina nel 1954 con la meccanica dell'Aurelia B21 era stata realizzata per un cliente privato.

Il posto di guida dell'Aurelia B52 carrozzata dalla Pininfarina 

L'Aurelia B52 della Carrozzeria Pininfarina é stata prodotta in un solo esemplare

L'Aurelia B53 Giardinetta 1952 della carrozzeria Viotti venne prodotta in 58 esemplari.

Il posto di guida dell'Aurelia Giardinetta venne realizzato con una certa eleganza.

L'Aurelia B53 Giardinetta é caratterizzata dai pannelli di legno sulle porte. La meccanica é quella dell'Aurelia B21. 

La Florida II venne realizzata nel 1957 dalla Pininfarina sulla meccanica della Lancia Flaminia e per molto tempo venne utilizzata da Battista Pininfarina. Prefigurava la Flaminia coupé di serie.

La Florida II montava il motore della Flaminia, un 6 cilindri a V di 2458 cc, sviluppante una potenza massima di 98 CV.

Una vetrina con interessanti cimeli collegati all'Aurelia, tra i quali spicca il volante della Nardi. 

Una foto che ritrae accanto all'Aprila Bilux partendo da sinistra l'Ing. Francesco Virgilio, l'Ing.Gianni Lancia ed il Commendatore Vittorio Jano

L'attestazione di partecipazione alla competizione Carrera Panamericana del 1951 per il pilota Lancia Giovanni Bracco.

Un  pannello con due foto dell'Aurelia B52 carrozzata da Bertone che partecipò al concorso di eleganza di Chaudfontaine in Belgio.

Il gruppo cambio dell'Aurelia B20 II serie 1952

Il propulsore dell'Aurelia B20 II serie 1952

L'elegante ruota della Lancia Aurelia 

Commenti