Presso il Museo Nazionale dell’automobile (Mauto) di Torino, con il patrocinio del Comune, si é svolta nei giorni 29 e 30 marzo 2025, una Borsa Scambio di modellini e giocattoli d'epoca, organizzata dal sig. Roberto Bocco con la collaborazione di Casamalta. Il teatro della manifestazione é stato l’ampio e luminoso piazzale che dà
accesso al Museo stesso e alle mostre temporanee.
Locandina della Borsa e - sotto - vista della sala
I tavoli a disposizione erano una quarantina, ma l’ampio
salone potrà dare accesso, se l’evento dovesse ripetersi, a molti tavoli in più
lungo le pareti e le vetrate.
Tutti hanno apprezzato la luminosità e gli spazi della sala
Ferrari per tutti i gusti in 1:43 e 1:24
Oppure un AEC Routemaster di grandi dimensioni....
Per gli appassionati una pista slot-car Coca Cola della Polistil
La merce esposta costituita per la maggior parte da
giocattoli, modelli obsoleti e modelli da edicola, ma c’era anche qualche
trenino e altro, tra cui delle vecchie confezioni di Lego.
La F.E.M. di Milano produceva negli anni '50 accessori ferroviari di latta
La cabina di blocco e la stazione media erano in scala 1:80 circa
Delizioso trenino passeggeri a molla della Ingap, con cerchio di binari
Lego per tutti i gusti
La rara confezione con la stazione di servizio Esso
Pupazzetti a molla di varie provenienze
Fra i giocattoli esposti vi era un ormai rarissimo Vac-U-Form
della Mattel, un apparecchio che permetteva lo stampaggio di lastrine di
plastica colorate o trasparenti per la creazione dei propri giocattoli.
Pubblicizzato anche su “Topolino” dell’epoca, non ebbe successo perché gli
stampini per realizzare i giocattoli erano piccoli e ciò che si otteneva erano
penny toys alla stregua di quelli che si potevano comprare per poche lire nei
bazar. Poteva tornare utile ai modellisti che intendevano creare piccole parti
o aggiuntivi per modificare o migliorare i kit in commercio, ma la Mattel lo
ritirò dal catalogo prima che si potesse prendere coscienza della sua utilità,
oggi sorpassata dalle stampanti 3D.
La scatola originale, completa addirittura di boccette di vernice
Lo stampo per l'aereo (nero) e il prodotto finito da verniciare
Spigolando fra i tavoli, in ogni caso, sono saltati fuori
diversi modelli di una certa rarità, come un curioso promozionale del Railton
da record di John Cobb (1948) prodotto in plastica da una ditta danese (non
indicata) in una scala prossima all’1:40.
L'auto da record Railton di John Cobb, produzione danese
La Citroën 2CV Croce Rossa della JRD, di latta, 1:20 circa
Simpatico distributore con addetto, marca sconosciuta
Mercury Eight 1939 salvadanaio di bakelite, 1:30 circa, marca sconosciuta
BMW 2000 CS della Märklin, 1:43
Trio di Mercury 1:40. Studebaker, Lancia Aurelia e "Americana"
Filobus Alfa Romeo 110 "Minobus" della Rivarossi, 1:80 circa
Coupé di legno e lamiera dell'austriaca Schowanek, 1:66 circa
Ford Mk.IV della Solido in un colore poco comune
Austin Prime Mover della Spot-On, 1:42, con trasporto BMC
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La cassa è apribile e rivela una MG A fornita con l'autocarro
Mini racer tipo Porsche e Mercedes dell'indiana Tin's Treasures, 1:80
Ford FK3500 cisterna Aral della Wiking, 1:87
Come al solito mostriamo una selezione di modelli e
oggetti e ci auguriamo che questa esperienza possa essere ripetuta, magari
anche solo nell’ambito di una sola giornata.
Auto tipo Buick della A.G.B. di produzione italiana, 1:66 circa
Il modellino era venduto con alcuni segnali stradali e un foglio istruttivo
Lada 1200 con bagagliera sul tetto, AGAT, 1:43
L'Aurelia B24 in preparazione de "LeofficinaUnoaOtto" di Bellucco
Il tavolo de le "LeofficineUnoaOtto" con altri modelli fra cui la Lancia Aurelia B20 coupé completa.
Locomotore SBB Ae 6/6 in scala '1' di Biaggi, prodotto in piccola serie
Lo spettacolare "Coccodrillo" svizzero, ancora opera di Francesco Biaggi
Piccolo Bluebird di Campbell, realizzato in lamiera piatta
Cartoncino dell'italiana Centola "Terra Mare Cielo", produzione anteguerra
Bellissimo autobus Renault della francese C.R. Rossignol
Poco comune caterpillar Euclid della Corgi Toys, 1:43
Attraente Shelby Cobra coupé della Franklin Mint in scala 1:12
Si trattava di un modello molto dettagliato
Auto tipo Oldsmobile della ILCA di Cremona, di plastica semitrasparente
C'erano perfino alcune copie dell' "Illustrato Fiat" fra cui spiccava questa con la copertina di Popular Mechanics, rivista divulgativa americana che presentava la 600 Multipla.
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