Retromobile 2026
Per il suo cinquantesimo compleanno Retromobile ha cambiato sede: dai padiglioni 1, 2 e 3 si è trasferita in tre piani del padiglione 7, con un annesso nel padiglione 4.
Ora gli spazi appaiono maggiori (almeno nelle zone centrali), vi è una profusione di servizi (bar, scale, uscite, toilettes, ecc.) e un raggruppamento degli espositori un po’ più omogeneo. Resta qualche malumore: l’ingresso è molto più distante da Metro, taxi ecc. (ci sono dei lunghi “tapis roulant”, ma spesso tenuti immobili, parzialmente coperti e incapaci di riparare completamente dalla pioggia), il guardaroba è unico e non è posto all’ingresso, ma in fondo al secondo piano (sic!), le procedure di sicurezza risultano ancora approssimative, specie nei confronti degli zaini, spesso di dimensioni veramente eccessive.
Come di consueto molto ricche le esposizioni di Citroën (prototipi e concept), DS (vetture presidenziali), BMW (Art Cars) e Skoda (Rally). Un po’ troppo monotematiche quelle di Renault (Clio), Peugeot (205 GTI) e Volkswagen (Golf GTI).
Molto interessanti la retrospettiva Bugatti (completa perfino dell’ingombrante Autorail ferroviaria), il settore militare (Musée des Blindés) e veicoli commerciali (Fondation Berliet). Spettacolari le Ferrari di Richard Mille e le “centenarie” del «Club des Teuf Teuf» (con dimostrazioni dal vivo su “pista”).
Porsche 963 2023
Talbot-Lago T26 Grand Sport Saoutchik 1948
Ricca la partecipazione di commercianti di automobilia (modellini inclusi), ma in spazi troppo ristretti. Gooding Christie’s ha sostituito Artcurial nella consueta asta, dimostrando come sia possibile esporre le proprie vetture in modo più arioso, consentendone la piena visione.
Quasi parallelamente si è
svolto lo “Ultimate Supercar Garage”, dedicato alla “crema della produzione”,
un’occasione per vedere tutte insieme vetture che raramente è possibile
incontrare sulle nostre strade, alcune delle quali potrebbero essere
etichettate come “bizzarrie estreme”, che illustreremo in un altro resoconto.

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