Retromobile 2026

Per il suo cinquantesimo compleanno Retromobile ha cambiato sede: dai padiglioni 1, 2 e 3 si è trasferita in tre piani del padiglione 7, con un annesso nel padiglione 4. 

Citroën 15 Six cabriolet 1939

Ora gli spazi appaiono maggiori (almeno nelle zone centrali), vi è una profusione di servizi (bar, scale, uscite, toilettes, ecc.) e un raggruppamento degli espositori un po’ più omogeneo. Resta qualche malumore: l’ingresso è molto più distante da Metro, taxi ecc. (ci sono dei lunghi “tapis roulant”, ma spesso tenuti immobili, parzialmente coperti e incapaci di riparare completamente dalla pioggia), il guardaroba è unico e non è posto all’ingresso, ma in fondo al secondo piano (sic!), le procedure di sicurezza risultano ancora approssimative, specie nei confronti degli zaini, spesso di dimensioni veramente eccessive. 

Citroën 2 CV Type-A prototipo 1939
Citroën C10 concept 1956
Citroën Karin 1980 (realizzata dalla carrozzeria Coggiola)
BMW 320i Turbo 1977 (Art Car - Roy Lichtenstein)

Come di consueto molto ricche le esposizioni di Citroën (prototipi e concept), DS (vetture presidenziali), BMW (Art Cars) e Skoda (Rally). Un po’ troppo monotematiche quelle di Renault (Clio), Peugeot (205 GTI) e Volkswagen (Golf GTI). 

Skoda 130 RS 1976
Skoda Popular Sport coupé 1937
Morgan SuperSport 2025
Tyrrell P34 1976
Ferrari 512 M 1971

Molto interessanti la retrospettiva Bugatti (completa perfino dell’ingombrante Autorail ferroviaria), il settore militare (Musée des Blindés) e veicoli commerciali (Fondation Berliet). Spettacolari le Ferrari di Richard Mille e le “centenarie” del «Club des Teuf Teuf» (con dimostrazioni dal vivo su “pista”). 

Bugatti Autorail 1933-36 (foto Retromobile)
Bugatti Type 73 coach Portout 1947
Bugatti Type 59-50B-II sport biplace 1939
Bugatti type 101 coach Gangloff 1951
Deutsch-Bonnet (D.B.) type 6 Monoposto 1947
Porsche 963 2023
Talbot-Lago T26 Grand Sport Saoutchik 1948
Hispano Suiza H6C 1927 (Alwar Maharaja)
Ménara (Marocco) WSC roadster 2002
Peugeot 402 B Légère 1938

Ricca la partecipazione di commercianti di automobilia (modellini inclusi), ma in spazi troppo ristretti. Gooding Christie’s ha sostituito Artcurial nella consueta asta, dimostrando come sia possibile esporre le proprie vetture in modo più arioso, consentendone la piena visione.

Ampia selezione di Dinky Toys inglesi
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Quasi parallelamente si è svolto lo “Ultimate Supercar Garage”, dedicato alla “crema della produzione”, un’occasione per vedere tutte insieme vetture che raramente è possibile incontrare sulle nostre strade, alcune delle quali potrebbero essere etichettate come “bizzarrie estreme”, che illustreremo in un altro resoconto.

Testo e foto di Fabrizio Panico

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